Sanità
Tutto pronto per lo show di Vinicio Capossela a Volterra
Definiti i dettagli dello spettacolo unico dell’artista: prima parte in carcere, poi concerto in piazza dei Priori
VOLTERRA. È con il concerto di Vinicio Capossela con la Compagnia della Fortezza che prende il via il 2 aprile l’anno di Volterra prima Città toscana della cultura, sotto il segno della “Rigenerazione umana”, tema scelto per lo sviluppo del percorso progettuale che oggi si esprime nel programma di Volterra22.
Il primo appuntamento è di quelli al di fuori dell’ordinario: non solo un concerto ma un vero incontro artistico e culturale tra due realtà che hanno scelto di mettere al centro del loro percorso di ricerca l’essere umano. Questa condivisione di esperienze trova espressione alle 18 in piazza dei Priori quando sul palco Capossela, accompagnato da Armando Punzo e dagli attori della Compagnia della Fortezza, realizzerà “Voglio sognare un uomo”, concerto event specific realizzato ad hoc per Volterra22: un “pezzo unico” non più ripetibile che mescolerà le esperienze, il repertorio e il sentire degli artisti coinvolti.
La Compagnia della Fortezza per esempio, attingerà dallo spettacolo cult Hamlice - saggio sulla fine di una civiltà (Ubu miglior regia), portato in scena nel 2010. Il concerto in piazza sarà preceduto alle 15 da una prima parte all’interno del carcere che vedrà protagonisti sempre Capossela e la Compagnia della Fortezza (posti limitati ingresso su autorizzazione) e che segnerà simbolicamente l’avvio di Volterra22.
Proprio poche settimane fa è stato avviato il bando di gara per lo studio progettuale del teatro stabile dentro al carcere, simbolo della rigenerazione umana attraverso la cultura. Il concerto vedrà anche la partecipazione di Giovanni Truppi, con il quale Vinicio Capossela si è esibito in duetto al Festival di Sanremo in “Nella mia ora di libertà”, un famoso brano di Fabrizio De Andrè che tocca, tra gli altri, il tema del carcere. Il concerto del 2 aprile sarà il primo appuntamento di Volterra22, il cui calendario sarà annunciato a breve con il presidente della Regione Eugenio Giani.
«Ci siamo incontrarti con Vinicio e abbiamo lungamente chiacchierato – dice Punzo –. Non è solo il fatto di incontrarci dal punto di vista umano, ma è importante capire come farlo dal punto di vista artistico e cogliere appieno lo scambio che si genera tra lui, me e gli attori della Fortezza. Questo momento fa parte di quelle esperienze fondamentali per la Compagnia che vanno ad accrescere ulteriormente la necessità del Teatro stabile, un progetto che si sta trasformando ormai in realtà. Credo che il teatro sarà un buon custode delle saggezze che scaturiscono da questi momenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
