Il Tirreno

Pontedera

alle tre sedi del checchi 

In arrivo le telecamere davanti alle scuole contro sbandati e pusher

Marco Sabia

30 dicembre 2021
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Marco Sabia

fucecchio. Non passerà molto prima che le tre sedi dell’istituto superiore Arturo Checchi di Fucecchio siano riprese da telecamere anti-spaccio e anti-degrado: l’amministrazione comunale, infatti, nell’ambito del progetto “Scuole Sicure” ha ottenuto dal Ministero dell’Interno un finanziamento da circa ottomila euro per installare e mettere in rete sei telecamere che riprendano l’area esterna delle sedi di piazza Veneto (moda e calzaturiero), viale Gramsci (professionale) e via Padre Checchi (scientifico, linguistico e sportivo).

Il finanziamento, nel suo complesso e dopo l’approvazione del progetto da parte della prefettura, è di 16mila euro; coi restanti fondi l’amministrazione potrà fare ulteriori investimenti nell’ambito della sicurezza.

Intanto ha affidato l’installazione dei sei occhi elettronici alla ditta Smau-Gfi di Terranuova Bracciolini, come spiegato nella determina dirigenziale numero 924 di due giorni fa, firmata dal dirigente del settore 1 (e segretario comunale) Simone Cucinotta. Ma questo è soltanto il passo finale di una vicenda che si è protratta lungo quest’anno scolastico, soprattutto nella zona del plesso di moda. A spiegarlo è la dirigente Genny Pellitteri: «Avevo ricevuto – spiega – delle segnalazioni dal nostro corpo docenti, perché alcune alunne avevano raccontato di essersi sentite “osservate” e per questo erano impaurite. Da lì avevo fatto presente informalmente il problema all’amministrazione, la quale debbo dire ha mandato i vigli urbani, che si sono aggiunti ai carabinieri. Erano e sono presenti, insomma. Questa notizia dell’arrivo delle telecamere mi fa felice, perché vuol dire che possono avere valore deterrente nei confronti dei malintenzionati; inoltre tutelano le nostre strutture, che custodiscono tecnologie di valore, oltre che molto costose».

In effetti nei mesi scorsi nella zona della primissima sede del Checchi – quella in piazza Veneto – si erano verificati alcuni episodi spiacevoli e alcuni cittadini avevano lamentato che sul Poggio Salamartano – soprastante la piazza – c’era chi spacciava e/o infastidiva e seguiva i passanti, soprattutto se donne.

Al netto di questo, però, non vi erano state denunce ai carabinieri.

Adesso con l’installazione delle telecamere che riprenderanno l’esterno dei tre plessi, ci sarà un’arma in più anti-degrado, anti-spaccio e anti-balordi, in zone frequentatissime da giovani e giovanissimi, che qui passano una fetta importante delle loro giornate.

Un’operazione – grazie al finanziamento del ministero – che si è rivelata a costo zero sia per l’ente guidato dal sindaco Alessio Spinelli che per la scuola fucecchiese.

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