Nuova “casa” dei medici per 13mila pontederesi
Inaugurato il centro all’avanguardia frutto della sinergia tra 9 professionisti In arrivo anche un infermiere e tra gli obiettivi c’è il decollo della telemedicina
Paola Silvi
pontedera. Quando i medici lavorano in team aumenta l’accuratezza della diagnosi, migliorano le decisioni terapeutiche e crescono le opportunità per i pazienti. Fare squadra è il principio a cui si sono ispirati nove medici di base di Pontedera che ieri hanno inaugurato un maxicentro di medicina generale.
Un progetto diventato realtà che si rivolge a ben 13mila cittadini, loro diretti assistiti. Dove prima c’era la scuola di musica, in piazza Martiri della libertà, è nata una struttura moderna, funzionale e all’avanguardia. Con una grande sala d’attesa, tanti ambulatori e uno schermo gigante appeso alla parete dove seguire l’evoluzione delle visite di ogni dottore coinvolto.
All’ingresso il bancone della segreteria che accoglierà i pazienti, quasi la metà degli abitanti pontederesi, per le informazioni di routine e le prenotazioni. Niente scale né barriere architettoniche che impediscono l’accesso a chi ha qualche difficoltà in più. E i medici, precedentemente divisi in due studi, che hanno unito le forze in forma associata e si sono incontrati. Giorgio Ciampalini, Rossano Caglieri, Simona Ponzone e Chiara Lelli, da una parte. Alessio Lambardi, Cristina Novi, Fabio Saverino, Gloria Vanni e Nicola Tavella dall’altra. Tutti insieme in un’unica realtà.
«In questa sede – spiega Ciampalini, capofila di uno dei due gruppi – si concentra il tentativo di raccogliere una sfida che mette al centro la medicina moderna. Un nuovo modo di percepire la cura. Non più un solo isolato professionista ma la condivisione di esperti che operano con sforzi simbiotici».
Ogni camice bianco continuerà a ricevere i propri mutuati ma il luogo, il personale e l’organizzazione sono in comune. Ci sono quattro segretari e tutto è digitalizzato. Con nuove idee per il futuro e soluzioni a portata di mano per snellire la sanità. «Ci aspettiamo – continua – di mettere in atto una medicina innovativa con un’attenzione particolare alla continuità dell’assistenza sulle dodici ore e magari sulle 24».
Un’opportunità per i cittadini che potranno contare su una copertura maggiore e su prestazioni a due passi da casa. Ma c’è di più. «L’obiettivo è quello di inserire nel nostro organico – aggiunge Lambardi, il referente per l’altra squadra – anche un infermiere che potrà dedicarsi alle piccole medicazioni, alle suture, agli interventi che, per gravità non richiedono il pronto soccorso, ma che dovrebbero essere presi in carico in maniera piuttosto tempestiva. Speriamo che tutto quello che stiamo sognando e pianificando avvenga rapidamente».
E ancora, in fase di elaborazione, nuove frontiere da tracciare sulle tecnologie innovative di teleassistenza per supportare il malato lungo tutto il percorso di cura. Una gestione collaborativa e dettagliata insomma dove saranno previste anche giornate di studio dedicate a tematiche importanti per il benessere. «Complimenti allora – conclude Patrizia Salvatori, direttrice della Società della Salute, presente al taglio del nastro con Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl Nord Ovest – a questi professionisti per l’avventura che hanno scelto di affrontare e per la bella occasione che stanno offrendo ai cittadini. Questo poliambulatorio andrà ad integrare la casa della salute creando sinergie importanti sul territorio».
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