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Rogo nel Pratese, il piromane è di Cascina

Alessandro Formichella CARMIGNANO.
Rogo nel Pratese, il piromane è di Cascina

I carabinieri hanno denunciato un cinquantenne, che ha ammesso l’addebito ma non ha fornito alcuna spiegazione

29 agosto 2021
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Quattro punti di innesco sull’argine destro dell’Arno vicino alle cantine di Artimino a Camaioni. Così venerdì pomeriggio si è propagato velocemente un incendio che avrebbe potuto avere conseguenze più serie se non fosse stato per l’intervento veloce dei vigili del fuoco e della Vab Colline medicee giunti sul posto in pochi minuti.

Causa il vento e la presenza di canne e erba secca, l’incendio si è diffuso velocemente, appiccato, come è stato accertato immediatamente, in modo doloso.

«Abbiamo trovato delle fascine secche posizionate nei punti dei focolai, sono state l’innesco dell’incendio» hanno detto i volontari della Vab. Durante lo spegnimento dei focolai, che hanno interessato un’area di 150 metri quadri circa, i carabinieri della stazione di Carmignano e la polizia municipale si sono mobilitati nelle ricerche del presunto piromane, dopo che era stato segnalato un uomo dell’età di 50 anni circa aggirarsi nei dintorni poco prima dell’incendio.

Rintracciato e identificato dai militari, l’uomo, residente a Cascina in provincia di Pisa, ha ammesso immediatamente di aver dato alle fiamme i canneti sull’argine dell’Arno con un accendino, poi sequestrato, antivento. Denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Prato, al momento del fermo dei carabinieri la persona ha ammesso gli addebiti, ma non ha fornito alcuna motivazione del gesto compiuto.

Intanto la guardia resta alta. Il pericolo di incendi, nonostante le brevi piogge di ieri, resta un serio allarme. Pochi giorni fa a Gricigliano, località del comune di Cantagallo, un altro incendio è stato bloccato quasi sul nascere con l’intervento di elicotteri della Regione e dei vigili del fuoco. Anche in quel caso le conseguenze potevano essere state molto più importanti, col vento forte.

Dopo lunghi periodi di siccità, con quasi due mesi in cui non ci sono state piogge vere e proprie, la secchezza delle piante e del terreno rendono il territorio ancora più vulnerabile del solito di fronte all’alzarsi delle fiamme. Ne sono prova gli incendi che anche questa estate, come tutti gli anni, hanno colpito diverse regioni italiane e alcune province toscane. Intanto, la Regione Toscana ha prorogato fino al 19 settembre il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali (potature, sfalci, ecc) e il divieto di effettuare qualsiasi accensione di fuochi. Resta esclusa la cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze o all’interno delle aree attrezzate. La proroga si è resa necessaria per la situazione che vede il perdurare di condizioni meteo caratterizzate da scarse precipitazioni di pioggia con generali condizioni di siccità.



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