pontedera
cronaca

I bambini delle elementari custodi di 100 nuovi alberi

I primi sono stati messi a dimora nella primaria di Santo Pietro Belvedere su iniziativa del Comune di Capannoli e di Farmavaldera: «I bimbi cresceranno con loro»


06 febbraio 2021 Giuseppe Boi


Capannoli. Il primo a prendere la parole è l’esperto in scienze: «Gli alberi assorbono l’anidride carbonica e attraverso la fotosintesi clorofilliana producono ossigeno». L’amante di storia aggiunge subito: «È vero: comparvero sulla terra più di 300 milioni di anni fa e anche i dinosauri hanno respirato il loro ossigeno». Non manca il pratico (e goloso): «Non dimentichiamoci dell’importanza e della bontà dei loro frutti». E trova spazio anche l’aspetto romantico: «Il cambio di colore delle loro foglie scandisce il passare delle stagioni e del tempo». A parlare sono i bambini della scuola primaria di Santo Pietro Belvedere che, da venerdì 6 febbraio, insieme agli amici dell’istituto di Capannoli paese sono i “custodi” di 100 nuovi alberi piantati nel paese. I primi sono stati messi a dimora nel giardino della scuola Giosuè Carducci, nei prossimi giorni cambieranno l’aspetto esterno anche della Gianni Rodari.

I giardini mediterranei delle due scuole sono stati studiati dall’agronoma Elisabetta Norci. Un mix di alloro, rosmarino, salvia e altre piante officinali che si vanno ad aggiungere a ciliegi e altri alberi da frutto donati dalla Farmavaldera, la srl che gestisce le farmacie comunali di Ponsacco, Santa Maria a Monte e, appunto, Capannoli. «Investendo nell’ambiente, investiamo nella salute – ha spiegato la direttrice Carla Pucciarelli –. Abbiamo scelto degli alberi della tradizione mediterranea per mandare ai più piccoli un messaggio educativo sia ambientale sia culturale: ad esempio potranno conoscere le erbe che mangiano nelle mense scolastiche. Capannoli crea spazi accoglienti per i bimbi e l’obiettivo è che questi alberi crescano insieme a loro».

Le 100 piante sono state acquistate dai vivai Romiti di Pistoia e messe a dimora dagli operai del vivaio Donati di Cenaia insieme ai bambini delle scuole elementari. E ieri, nel giardino della primaria di Santo Pietro, è stata l’occasione per una festa: poesie, disegni e pensierini sugli alberi (che saranno esposti nelle vetrine di Farmavaldera); canzoni tra cui l’immancabile “Ci vuole un fiore” di Sergio Endrigo e Rodari; soprattutto i bambini che riprendono “possesso” del giardino e dell’aria aperta negatali dall’emergenza sanitaria.

«Il Covid li costringe a indossare mascherine e restare chiusi in casa, risistemando i giardini scolastici (a breve nella Carducci sarà realizzato anche un prato, ndr) diamo ai più piccoli la possibilità di stare a contatto col verde», ha sottolineato Simona Giuntini. La vicesindaca e assessora alle Politiche scolastiche ha ricordato ai bambini come le nuove piante sostituiscano i platani tagliati per poter ristrutturare il muro di cinta della scuola: «Ora il vostro giardino sta riprendendo forma. Pian piano questi nuovi alberi cresceranno con voi e voi siete i loro custodi. Se per caso notate che si afflosciano ditelo alle maestre e fateci chiamare in modo da poter inviare chi si possa prendere cura di loro».

Una cura che si estende anche agli altri alberi che sono stati e saranno piantati nel Comune di Capannoli. «Uno per ogni nuovo nato – ha dichiarato la sindaca Arianna Cecchini –. Noi non siamo tra i Comuni che, per numero di abitanti o per problemi di inquinamento, devono per legge piantare degli alberi. Tuttavia abbiamo deciso di adottare questa politica».

«Già negli scorsi giorni abbiamo messo a dimora diverse piante in rotatorie e spazi pubblici. Speriamo di avere abbastanza spazi in futuro», conclude con una battuta ironica la sindaca. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.