Il Festival è un successo bilancio positivo e applausi anche alle gradinate ritrovate
Soddisfazione per il riposizionamento nella cavea del Teatro Romano Venerdì conferenza del fisico Tonelli nell’ambito di Volterra Capitale
cultura e turismo
Con il successo straordinario della “prima” nazionale de “L’uomo dal fiore in bocca. Poesie, novelle e altre pazzie”, tratto dalle opere di Luigi Pirandello, prodotto dal Festival Internazionale Teatro Romano Volterra e Teatro Persio Flacco, si è chiusa la diciottesima edizione del Festival Internazionale Teatro Romano.
Simone Migliorini, ha fatto rivivere con grande coinvolgimento della platea, alcune tra le più celebri pagine di Pirandello, insieme ad una sorprendentemente eclettica e versatile Francesca Signorini, al suo ritorno sulle scene dopo il periodo dedicato alla figlia Ester, e a Domenico Belcari, dalla imponente presenza scenica. Molto apprezzate anche le musiche e originali eseguite dal vivo da David Dainelli. La consulenza letteraria è di Natalia Di Bartolo ed i costumi sono stati realizzati per la Sartoria Capricci da Gabriella Panza.
Un bilancio molto positivo quello del Festival ideato e fondato da Simone Migliorini. «È stato difficoltoso a causa dell’emergenza sanitaria, realizzare il programma di quest’anno, ma non abbiamo mai smesso di credere nella possibilità di riuscirci. Tra i momenti e i fatti più importanti ricordo il riposizionamento delle gradinate nella cavea del teatro che ci ha permesso di mantenere una capienza adeguata al sito». La registrazione obbligatoria degli spettatori, ha fatto rilevare la provenienza degli stranieri dal Nord Europa, prevalentemente da Regno Unito, Belgio, Olanda, Francia, Germania, Spagna.
Il sindaco Giacomo Santi ha ricordato l’importante appuntamento, anch’esso inserito nel programma del Festival, con la conferenza che sarà tenuta venerdì (ore 18), sul palcoscenico del Teatro Romano, dal professor Guido Tonelli che «tratterà – ha spiegato – uno dei cinque macro temi fondamentali della candidatura di Volterra a Capitale italiana della Cultura».
I ringraziamenti a Migliorini sono stati espressi anche da Elena Sorge, archeologo, funzionario della Soprintendenza, che ha auspicato l’utilizzo in misura maggiore ed esclusiva delle ritrovate gradinate, in parte già riposizionate nella cavea del teatro romano.
Anche il presidente della Cassa di Risparmio di Volterra, Giorgio Ghionzoli, non ha nscosto «la soddisfazione di vedere utilizzato una parte dell’investimento che era stato finanziato alla fine degli anni Ottanta e poi abbandonato per vicende legate un po’anche alla politica. Vedere adesso che possono rivivere e, il prossimo anno, assistere ad un incremento del loro utilizzo, mi fa molto piacere».
Roberto Pepi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, ha elencato i suoi «tre motivi di soddisfazione: essere giunti alla diciottesima edizione del Festival che dimostra la sua validità essendo un’attività che nel tempo si sta affermando in misura sempre maggiore; il secondo, è quello dato dal fatto che fino a due, tre mesi fa non avremmo pensato minimamente di poterlo allestire. Il terzo è quello che, prima ancora che esistesse la Fondazione, l’allora Presidente della Cassa, dottor Cappelletti, che credeva particolarmente nel teatro e nelle sue rappresentazioni, aveva dotato questa struttura di quelle sedute che oggi sono state recuperate dopo trent’anni, rendendo giustizia alle scelte da lui sostenute». –
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