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Ecco i primi 878 anni della storia di Cascina

S.C.
Ecco i primi 878 anni della storia di Cascina

Auto storiche ed esibizione della Filarmonica “Puccini” con cui è nato il progetto Musica: un pianoforte in ogni scuola

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CASCINA. La storia di Cascina documentata si fa risalire al periodo romano. La prima menzione di Cascina è in una pergamena del 750 in cui si parla della donazione di una casa fatta alla chiesa di Santa Maria di Cassina. Dopo ricerche d’archivio su richiesta dell’amministrazione in merito alle origini di Cascina, è emerso che il 27 ottobre 1141 è la data di nascita della prima comunità cascinese. In questa data l’arcivescovo di Pisa, come è stato ricordato anche ieri durante un conferenza stampa, affidò ad alcuni cascinesi l’incarico della costruzione del castello e della rocca. Con investitura feudale concesse a coloro che si erano impegnati maggiormente sei staia di terra nel castello e nel borgo da dividersi tra loro, dove poterono costruirsi una casa. La terra fu concessa ai fratelli Bunico Strambo e Ramicio figli di Bunico da Cascina, a Uberto di Uberto Rancio, a Bughetto di Ildebrando, a Pagano di Lamberto Marco e a Tenta e Radulfo di Lambertuccio. Il nome “Cascina” compare per le prime volte nel Registro della chiesa pisana del IX e X secolo in documenti rogati a Calci, Vicopisano e Pisa. La carta più antica dunque rimane quella del 26 giugno 750 riguardante la chiesa di Santa Maria che poi diventerà la pieve del capoluogo, quello che è oggi il secondo comune per abitanti della provincia.

Per festeggiare questo traguardo, che al tempo stesso fa fare un salto indietro nella storia, il Comune ha organizzato un evento per domenica 27. Iniziative che sono state illustrate dando alcune nozioni sulla storia del Comune.

Sull’origine del toponimo Cascina, infine, ci sono diverse ipotesi. Potrebbe derivare dall’omonimo fiume che oggi sfocia nell’Era poco dopo Ponsacco e che in passato avrebbe lambito i territori tra Fornacette e Cascina. La versione più fantasiosa, veramente improbabile ma curiosa, è quella di un riferimento a una “cassa” dove i cascinesi avrebbero conservato le loro ricchezze quando dovevano allontanarsi dal paese. Secondo questa ipotesi anche gli Anziani di Pisa se ne sarebbero serviti per custodirvi il tesoro della Repubblica pisana. Sul forziere sarebbe stata incisa la parola fides, per indicare la fedeltà di Cascina a Pisa. La leggenda giustificherebbe l’attuale stemma comunale. Più verosimilmente il nome potrebbe derivare dai termini medievali casalino o cassina con cui si indicava una corte con case e capanne.

Gli assessori alla cultura e turismo Leonardo Cosentini e alle attività produttive Patrizia Favale hanno appunto messo insieme un programma di iniziative per il 27 ottobre. La “Filarmonica Municipale Giacomo Puccini” animerà la mattinata con una sfilata lungo il Corso Matteotti ed una serie di esecuzioni sulla piazza dei Caduti dalle 10 alle 12.30. Lungo il Corso e in piazza dei Caduti saranno inoltre esposte le auto d’epoca del raduno storico organizzato dall’Associazione Citrogarageclub. «Con la Filarmonica Puccini abbiamo realizzato il progetto Musica – ha detto Cosentini – e abbiamo consegnato il primo pianoforte alla scuola media Russo di Navacchio. Amministrazione comunale, istituzione scolastica ed associazioni insieme, unite dall’amore per la musica e la consapevolezza della grande opportunità che questa rappresenta per la crescita dei nostri ragazzi. Ogni scuola che lo chiederà avrà un pianoforte», ha detto Cosentini. —S.C.

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