Teatro Era, un cartellone di big grazie all’asse Firenze-Pontedera
La prima nazionale di “Anfitrione” con regia di Dini aprirà la stagione il 29 e 30 ottobre. Tra i protagonisti anche Valeria Solarino e Giulio Scarpati, Ferzan Özpetek e Luca Zingaretti.
PONTEDERA. Sperimentazione e tradizione. Una città come Firenze e una realtà di provincia dalle grandi potenzialità, come Pontedera e la Valdera. Tante diversità insieme per una proposta innovativa. Si punta al teatro che si apre al territorio con una Fondazione, Teatro della Toscana, che dialoga con progetti di respiro internazionale. La stagione, presentata ieri al teatro Era, decolla con la prima nazionale di “Anfitrione”, un classico del teatro latino, in scena martedì 29 e mercoledì 30 ottobre nella nuova versione firmata dal regista Filippo Dini, che ne attualizza il senso con una rilettura brillante affidata a un cast da cui emergono i nomi di Antonio Catania, Barbora Bobulova e Valerio Santoro.
La stagione serale parte da qui, grazie ad un rapporto solido con compagnie e nomi della scena nazionale e internazionale portato avanti dal Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale. Nomi e spettacoli proposti sono di assoluto interesse.
La presenza dell’artista e regista Jan Fabre, della danza firmata da Lisbeth Gruwez e Claire Chevallier, dell’Odin Teatret, per arrivare agli italiani Motus, Emma Dante, Lino Musella, Pippo Delbono, Alessandro Serra, delineano – è stato detto –un’offerta ampia su cui si inseriscono l’ultima creazione Svegliami e il Progetto Oblomov di Roberto Bacci. Fondamentale in questo percorso è il lavoro costante con la drammaturgia che ha in Michele Santeramo la figura di congiunzione tra la stagione teatrale, la formazione e progetti territoriali come il Festivaldera, di cui Santeramo è autore centrale.
Il rafforzamento della proposta culturale che si snoda sull’asse Firenze-Pontedera porta così nel cartellone artisti come Filippo Dini, Valeria Solarino e Giulio Scarpati, Ferzan Özpetek, Gianni Clementi, Roberto Andò, Vinicio Marchioni, Luca Zingaretti.
«Quando nel 2015 lavorammo all’accordo tra il Teatro la Pergola di Firenze ed il nostro Teatro era per offrire a Pontedera una stagione teatrale articolata e ricca – ha detto il sindaco Matteo Franconi – che non perdesse la propria caratterizzazione originaria ma che contestualmente assumesse una rilevanza nazionale. Nel tempo abbiamo avuto la prova che quella scelta lungimirante e questa collaborazione tra il Comune di Pontedera e quello di Firenze ha prodotto la qualità che cercavamo ed il gradimento di un pubblico sempre più numeroso e fidelizzato. La nuova Stagione 2019/2020 teatrale riesce a raccontare questi diversi aspetti. Ci sono proposte immaginate per avvicinare un pubblico sempre più vasto, con artisti di fama nazionale ed internazionale».
Pontedera punta a sviluppare e migliorare la qualità della vita dei cittadini «costruendo legami territoriali ampi, dentro la Valdera ed attraverso le realtà della provincia e dell’intera regione», ha aggiunto Franconi.
«È con piacere ed emozione – ha esordito Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Firenze e Presidente della Fondazione Teatro della Toscana – che annunciamo una stagione che saprà mischiare la classicità, alla ricerca e alla sperimentazione di linguaggi artistici più contemporanei, assicurate ad esempio dall’opera autobiografica di Jan Fabre o dallo spettacolo di danza nato dalla collaborazione tra due professioniste del calibro di Lisbeth Gruwez e Claire Chevallier –. Ad impreziosire una stagione che si preannuncia veramente notevole ci saranno, tra gli altri, nomi di indiscussa fama come quelli di Ferzan Ozpetek, Luca Zingaretti e Roberto Andò».
Conferenza stampa a scena aperta, sul palcoscenico del teatro con il sindaco Franconi, il presidente della Fondazione Teatro Toscana Sacchi, Marco Giorgetti, direttore generale e Antonio Chelli, vicepresidente. Sono intervenuti anche consiglieri regionali Andrea Pieroni e Alessandra Nardini, oltre agli amici del teatro.
Tornando al cartellone, Giulio Scarpati e Valeria Solarino il 9 e il 10 novembre sono i protagonisti del “Misantropo” di Molière diretto da Nora Venturini. C’è attesa per l’arrivo nella città della Piaggio della Compagnia Pippo Delbono che il 15 novembre porta al Teatro Era “La Gioia”. Il drammaturgo Michele Santeramo dal 21 al 24 novembre è in scena con la Prima Nazionale del lavoro “Di qua dall’infinito”. –
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.37744210:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37744210:1652447072/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
IL PROGRAMMA
Alessandro Serra presenta a Pontedera due lavori: dal 30 novembre al 1 dicembre “L'ombra della sera”, un ritratto dal vivo ispirato alla vita e all’opera di Alberto Giacometti, con in scena la performer Chiara Michelini e il 12 gennaio la rilettura de “Il giardino dei ciliegi”. Comicità spumeggiante nella commedia di Gianni Clementi “Le signorine”, affidata all'abilità interpretativa di Isa Danieli e Giuliana De Sio, il 7 e l'8 dicembre. Di Lino Musella saranno presentati “Play Duett” (18 e 19 gennaio) e “The Night Writer” di Jan Fabre (14 febbraio). Il 25 e il 26 gennaio Vinicio Marchioni dirige e interpreta con Giuseppe Zeno “I soliti ignoti”. Ancora cinema che diventa teatro con uno dei titoli più intriganti del 2020: “Mine Vaganti” di Ferzan Özpetek, l'8 e il 9 febbraio. Si prosegue il 22-23 febbraio con “Ditegli sempre di sì” di Eduardo De Filippo. La prestigiosa firma di Luca Zingaretti alla regia, arricchisce uno spettacolo come “The Deep Blue Sea” di Terence Rattigan con Luisa Ranieri, Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani, Flavio Furno, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa. Dal 3 al 8 marzo Prima Nazionale di “Svegliami”, nuova produzione di Roberto Bacci, Il 17 e 18 marzo Luca De Fusco firma l'adattamento e la regia di “Salomè” di Oscar Wilde. La grande danza internazionale il 21 marzo regala un'anteprima assoluta con “Piano Works Debussy” della coreografa Lisbeth Gruwez. E ancora Emma Dante in “Misericordia” ( 27 marzo), l'Odin Teatret di Eurgenio Barba il 3 aprile. Dal 7 al 10 maggio, Roberto Bacci firma la regia di “Oblomov”. —
