Cascine di Buti si ritrova sott’acqua
Chiusa per una frana la strada del Monte Serra. Tracimano il Rio Magno e il Serezza. Cascina: strade come torrenti
BUTI. Un’altra ondata di maltempo, ampiamente annunciata ma difficile da prevedere nella sua portata, ha messo a dura prova i territori di Cascina, Calcinaia, Bientina e Buti, oltre ad alcune zone della Valdera, come Pontedera, sottoposte ormai ad allagamenti periodici che diventano drammatici quando piove in maniera più abbondante del solito.
Martoriato da frane e dall’esondazione del Rio Magno tutto il territorio di Buti sia nel centro del paese, dove piazza Garibaldi è andata sott’acqua con gravi danni per case e negozi, che sul Monte Serra con numerose frane lungo la strada provinciale, dove è stata interrotta la circolazione. A Cascine viabilità in tilt, la strada diventata un torrente è stata chiusa al traffico. In località Caccialupi c’è stata una frana che ha bloccato il traffico senza travolgere le auto. Non si contano le case che hanno avuto l’acqua in casa. Il Rio Magno ha rotto l’argine in località Vagliaio, che era già stata interessata da una frana. Qui un grosso platano è caduto su un muro poi finito lungo la strada. I danni maggiori a Cascine ci sono stati in località Due Vie. In località La Croce l’asfalto della strada è stato ridotto in pezzi. Tutte le strade che confluiscono sulla provinciale 38 che collega Buti e Cascine sono state invase dall’acqua che ha travolto le macchine e creato il panico costringendo gli automobilisti a fermarsi. Anche il torrente Serezza in alcuni punti è uscito dagli argini.
Cascina in tilt. Il violento temporale ha mandato completamente in tilt la viabilità sulla circonvallazione di Cascina e dal capoluogo fino a Sant’Anna. Tutti i sottopassaggi ferroviari in questo tratto del Comune sono stati sommersi dall’acqua. Un miracolo che non ci siano state persone sorprese dall’acqua. «Ci siamo subito mobilitati con la protezione civile – spiega il sindaco Alessio Antonelli – ma l’acqua è caduta con un’intensità tale che non è stato possibile fare molto. Tanti cascinesi dicono di non avere mai visto niente del genere». Per facilitare la circolazione corso Matteotti nel centro di Cascina è stato aperto alle auto ma i danni causati dagli allagamenti non si contano. E le proteste dei cittadini si faranno sentire. La rete fognaria ancora una volta è risultata del tutto inadeguata sebbene l’evento abbia avuto una portata eccezionale e diventi difficile arginare le conseguenze delle bombe d’acqua. Molte strade di campagna sono diventati fiumi con l’acqua che sgorgava verso l’alto – è successo a Marciana come nelle frazioni di San Giorgio (via Santa Maria era un torrente) e Sant’Anna - dai tombini delle fognature. In alcune zone del comune è mancata la corrente, come in via Galilei, per alcune ore.
Vicopisano. Frane e allagamenti hanno colpito anche il territorio vicarese in particolare a Lugnano, Cucigliana e San Giovanni alla Vena. Frane e smottamenti si sono registrati in via dei Molini. «La situazione è molto preoccupante – dice il sindaco Juri Taglioli – se dovesse piovere ancora sarebbe un dramma».
Castelfranco. Allagamenti anche a Orentano e Santa Maria a Monte dove sono intervenuti per scantinati allagati i vigili del fuoco.
Frana al Ponte alla Navetta. Le famiglie che abitano al Ponte alla Navetta vicino alla frana che dall’anno scorso interessa il versante della collina vicino alla villa di un noto imprenditore sono uscite per la strada e hanno chiesto aiuto ai passanti per paura che le loro case fossero travolte da cumuli di terra venuti giù dalla collina.
Decine e decine gli interventi dei pompieri, della protezione civile e degli operai degli enti pubblici dopo il temporale di metà pomeriggio.
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