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Luis Silvio e il ritorno a Pistoia: chi è il giocatore etichettato come "più grande bidone della storia"

di Stefano Baccelli
Luis Silvio e il ritorno a Pistoia: chi è il giocatore etichettato come "più grande bidone della storia"

L’ex calciatore brasiliano disputò sei partite in arancione nell’anno, non andò benissimo e gli vennero attribuite diverse leggende metropolitane

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PISTOIA. L’ex calciatore paulista Luiz Silvio Danuello aveva 21 anni il 29 marzo 1981 quando disputò, nel campionato di Serie A 1980/81, il suo ultimo spezzone stagionale in Perugia – Pistoiese (terminata 3-0) subentrando all’ora di gioco ad Agostinelli.

Lo rivedremo in città, se tutto andrà secondo i piani, tra pochi giorni, più precisamente il 2 gennaio quando di anni sta sta per compierne 65 (è nato il 28 gennaio del 1960). Il club arancione sembra intenzionato a organizzare per lui un evento al Caffè Valiani in via Fermi, sperando di far rivivere l’entusiasmo che gli fu tributato 44 anni fa in Corso Silvano Fedi.

Che ci sia attesa lo testimonia un tifoso, Cristiano Fattori che vive a Firenze tifa Rondinella, ma rimasto legato ai colori arancioni dai tempi della Serie A. Fattori ieri mattina ci ha inviato il post con foto in cui Silvio dichiara che sta arrivando in Italia. Aveva più volte per mesi provato inutilmente a contattarlo via Social e adesso lo rivedrà in carne e ossa. L’ex arancione è infatti salito su un aereo destinazione l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. Il suo gancio sulla sponda arancione è Luca De Marco, uno dei dirigenti provenienti dal gruppo dei tifosi “Cuori Arancioni” che patron Sergio Iorio ha chiamato a far parte negli organismi della Fc Pistoiese. Ieri Silvio gli ha inviato un video in cui in portoghese conferma del suo imminente arrivo.

«Mi ha promesso che viene il 2 a Pistoia, però tutto è da definire nei minimi dettagli. Appena arriva ci sentivamo per telefono», spiega Luca.

Il bidone del secolo e l'amore dei pistoiesi

Ai giovani Luiz Silvio Danuello dirà poco, forse solo che qualche anno fa fu eletto “bidone del secolo”, un appellativo che i tifosi storici della Pistoiese rifiutano. «Silvio – dice Enrico Boni – arrivò ventenne e fu fatto esordire in Serie A. Non fece bene, ma era difficile aspettarsi di più da un calciatore alle prime armi».

Insomma Pistoia vuol gridare al mondo che quel bidone non esiste e desidera abbracciare un ex calciatore che ha dimostrato negli anni un attaccamento viscerale con la città toscana, nonostante le appena sei partite disputate in arancione, e pur abitando dall’altra parte del mondo corona il suo sogno di tornare.

Le leggende metropolitane

Leggende metropolitane hanno accompagnato l’avventura di Silvio alla Pistoiese, come per esempio la traduzione errata del suo ruolo, quello di “ponta”, in Brasile assegnato ai centrocampisti che giocano sulla fascia, in Italia letto invece come attaccante (con i noti esiti infausti). Sul brasiliano si è scritto che quando il duo di tecnici Fabbri/Vieri non lo faceva giocare vendesse le bibite allo stadio, facesse il cameriere, girasse film porno ed altre fantasticherie.

In Serie A Silvio disputò 6 partite, tra cui Pistoiese – Udinese 1-1 in cui fu autore dell’assist a Benedetti che segnò il primo storico goal arancione nella massima serie.


 

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