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Estra, ingaggio con polemiche

di Marco Tirinnanzi
Tifosi della Baraonda sugli spalti della curva biancorossa (foto Nucci/Innocenti)
Tifosi della Baraonda sugli spalti della curva biancorossa (foto Nucci/Innocenti)

Il Pistoia Basket ha ufficializzato l’acquisto di Maverick Rowan, guardia di 28 anni nonché figlio del presidente Ron, il cui ritorno in città è atteso per il 15 luglio

07 luglio 2024
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PISTOIA. Che a Pistoia non vinca il nepotismo. Con la reunion familiare che vede l’arrivo ufficiale di Maverick Rowan figlio proprio del presidentissimo a stelle e strisce (per lui contratto di un anno), la paura in città - la Baraonda ha rimarcato forte che il Pistoia basket non è un gioco - è che accada quello che sta succedendo in Formula 1.

Lì, il proprietario Lawrence Stroll ha piazzato al volante della sua Aston Martin il figlio Lance, negli ultimi anni oramai sbiadito pilota rispetto all’ancora inossidabile compagno di scuderia nonché pluricampione, Fernando Alonso. L’autodromo privato in cui far sgasare il figlio insomma. Di Maverick famosi inoltre a queste latitudini conosciamo solo Top Gun, e col basket non aveva niente a che spartire. Rowan jr ha infatti oscillato tra G-League e serie A ceca negli ultimi tempi, con risultati non proprio eccelsi. Per provare a dare entusiasmo ad una campagna acquisti dubbiosa, Estra ha piazzato il cavallo di ritorno Gabriele Benetti (ancora tanto amato in città), giocatore ceduto proprio nell’anno del ritorno in A1. La domanda è lecita: se l’obiettivo è sedersi stabilmente tra le grandi - come sbandierato ai quattro venti dalla società - Benetti è davvero l’uomo giusto? E soprattutto, quanto conta la voce di Sambugaro in chiave mercato visto che fu lui l'artefice dell'allestimento del roster targato 2023/2024?

La doppia T intanto non sta a guardare: le due neopromosse Trapani (al netto dei mal di pancia interni) e Trieste hanno già sparato qualche fuoco d'artificio, vedasi le conferme di Alibegovic e Stefano Gentile oltre Petruccelli per i siciliani, e Colbey Ross per gli alabardati.

Che sia il caso di guardarsi prima di tutto le spalle? La quasi farsa Bobalik (che sembra al tramonto) apre dubbi poi sul progetto tecnico che dovrà guidare Estra Pistoia nel secondo anno consecutivo in A1. L’impressione è che in via Fermi abbiano fatto i conti un po’ a cazzotto, per capire se l’amico di Rowan avesse o meno i titoli per sedersi al posto di “coach 8 minuti” Nicola Brienza. Pochi infatti sono serviti alla nuova proprietà statunitense per concludere il rapporto con il migliore allenatore della passata stagione. Per la location c’è chi parla di post gara 3 e chi di un incontro un po’ algido a Villa Guicciardini, il giorno della festa di fine stagione. Party a Prato ma non carosello a Pistoia.

La città, in trepidante attesa già dall'accesso alle Final Four, meritava decisamente un pasillo de honor della squadra per le strade del centro. "Gli americani sono fuggiti via", più o meno questa la lapidaria risposta proveniente dai piani alti. Pare strano che nessuno sia stato in grado di chiedere ai giganti d'oltreoceano di rimanere giusto un giorno in più per omaggiare un popolo - come quello biancorosso - che non si è mai tirato indietro nel sostenere gli uomini di Brienza. Tutto poi sembra tacere sul fronte campagna abbonamenti: la Galassia della passata stagione (partita ufficialmente il 30 giugno scorso) oggi somiglia più ad una nebulosa. Il 15 luglio torna mister 3767 punti in 117 incontri con l’Olimpia. Prima di San Jacopo non sarebbe opportuno un rendez vous con tutta la città?

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