Pistoia, don Biancalani posta la Pietà di Michelangelo con un migrante al posto di Cristo: «Morto come suo figlio, ucciso dall’indifferenza»
Il post social dell’ex parroco di Vicofaro fa discutere. Un messaggio che arriva dopo la rimozione dal ruolo di parroco di Vicofaro e Ramini
PISTOIA. L’immagine è quella della Pietà di Michelangelo, ma tra le braccia di Maria, al posto di Cristo, c’è il corpo senza vita di un giovane migrante. «Morto come suo figlio, ucciso dalla malvagità e dall’indifferenza», scrive don Massimo Biancalani spiegando il senso del post pubblicato sui social. La rielaborazione choc di uno dei capolavori del Rinascimento sta facendo il giro del web e suscitando moltissime reazioni.
«A creare questo contenuto – prosegue l’ex parroco di Ramini e Vicofaro, rimosso pochi giorni fa dal suo incarico direttamente dal Vaticano – è stata una creatrice digitale mia amica, che mi supporta da tempo».
Anche la scelta di pubblicare l’immagine di domenica, nel giorno in cui i cattolici partecipano alla messa, non è casuale. «Voglio che tutti comprendano il rischio a cui andiamo incontro se dovessimo cancellare con un colpo di spugna la mia e le altre esperienze di accoglienza modellate sull’amore e non sulle convenienze. Cristo è amore e accoglienza e io non intendo recedere da questa convinzione».
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