Pistoia, il fatto non sussiste: incubo finito per il professor Luca Gaggioli
Al dirigente scolastico era stata contestata la gestione delle supplenze: in suo sostegno si erano schierati insegnanti, genitori e anche 13 presidi
PISTOIA. Adesso c’è anche il “timbro” dell’ufficialità a ciò che tanti, e in particolare tutti coloro che in diversi ruoli lo avevano incrociato professionalmente, in cuor loro sapevano già: il professor Luca Gaggioli non aveva commesso gli illeciti di cui era accusato o, per dirla in tecnici termini giuridici, il fatto non sussiste. Si è chiuso così, davanti al giudice per le indagini preliminari Jacqueline Monica Magi, un incubo durato oltre un anno per il dirigente dell’istituto comprensivo “Bonaccorso da Montemagno”, da quando cioè, il 6 marzo del 2025, il giudice per le indagini preliminari, contestandogli il reato di falsità ideologica, aveva disposto nei suoi confronti la misura interdittiva della sospensione dall’incarico. Questo al termine di un’inchiesta relativa le modalità di assegnazione con incarichi annuali delle cattedre a insegnanti supplenti.
Un’inchiesta e un provvedimento che avevano lascito incredula e stupefatta la comunità scolastica e, più in generale, la comunità di Quarrata, che subito si schierarono a fianco del preside. In particolare pochi giorni dopo la sospensione ci fu una netta presa di posizione dei colleghi, oltre che per esprimergli vicinanza e apprezzamento per il lavoro svolto, anche per sottolineare quanto complesso fosse (e sia) muoversi in mezzo alla burocrazia e a una normativa poco chiara pur di riuscire a garantire l’attività didattica: «Come colleghi – si leggeva nel documento sottoscritto da 13 dirigenti scolastici della provincia di Pistoia – vogliamo esprimere a Luca la nostra stima e l’apprezzamento per una persona che ha sempre dimostrato con i fatti di amare il proprio lavoro e di agire con professionalità, impegno e grande passione per il bene della comunità scolastica. Come dirigenti scolastici ci troviamo a dover assicurare il buon andamento delle Istituzioni scolastiche in cui operiamo dovendo affrontare una miriade di difficoltà, in particolare all’avvio dell’anno scolastico, quando si accavallano problematiche infinite e l’esigenza prioritaria è quella di ridurre al minimo i disagi. Si tratta di un ruolo gravoso che richiede scelte spesso difficili in un contesto che non è sempre chiaro e definito. Di fronte alla carenza di personale e all’esigenza di assicurare il servizio scolastico non abbiamo nemmeno il supporto di norme chiare e rispondenti alle necessità: lo dimostra l’evoluzione negli ultimi anni della situazione caotica prima delle messe a disposizione e, quest’anno, degli interpelli, nonché il silenzio che grava su questioni spinosissime come la frequente impossibilità oggettiva di reperire personale supplente con il titolo per insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria».
Parallelamente insegnanti, ma anche genitori e alunni dell’istituto quarratino diedero vita negli stessi giorni a flash mob a sostegno del dirigente. Una fiducia che ha rappresentato un bel raggio di luce in un momento buio. Un raggio a cui, nel mese di luglio, ne seguì un altro, quando il tribunale del riesame annullò il provvedimento di sospensione dal lavoro nei confronti del professor Gaggioli, che quindi riprese servizio. E adesso la decisione più importante che si spera possa rappresentare la pietra tombale della vicenda, con la decisione del Gup, con la sentenza di non luogo a procedere perché, appunto, il fatto non sussiste.
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