La scelta di Lucrezia: da Molfetta si trasferisce a Orsigna, nel segno di Tiziano Terzani
Tra una città di 57mila abitanti e un paese che non arriva a 100 ha scelto la serenità e i ritmi più umani. Qui ha trovato un lavoro e organizza eventi dedicati all’uncinetto
ORISGNA. Un giorno è salita su un FlixBus lasciando la sua Molfetta, in provincia di Bari, e si è trasferita a Orsigna, sulla montagna pistoiese. Galeotto sono stati il giornalista Tiziano Terzani e alcuni pensieri scritti nei suoi libri. Così, da circa 7 anni, anche per Lucrezia Dell’Olio, 35anni, laureata in scienze dei servizi sociali e avvicinatasi alla lettura del giornalista fiorentino, Orsigna è diventata l’ombelico del mondo, come ebbe a definire questo paese lo stesso Terzani.
Il salto tra la città e il paese di montagna, non sembra di poco conto. Molfetta però, con i suoi 57mila abitanti, stava stretta a Lucrezia, conosciuta da tutti con il nome di Lizia, mentre il paesello pistoiese con nemmeno 100 abitanti, ha rappresentato il mondo intero per la giovane ragazza. «È stato grazie alla letture di Terzani – spiega Lizia – che mi sono interessata a questo paese. Prima ci venivo in vacanza e sette anni fa presi la mia decisione. Lasciai Molfetta e mi trasferii a Orsigna. Ero arrivata a un bivio. O sceglievo la vita di città o quella più ritirata di paese. Ha prevalso la seconda, e fu una scelta motivata anche dal fatto che qui la vita ha un ritmo umano, con un senso di quiete straordinario». A Orsigna Lizia ha trovato anche lavoro. Ormai la sua vita si svolge tra queste montagne, senz’altro con meno servizi rispetto alla città natia, ma con tanta più serenità.
Quando è salita sulla montagna pistoiese ha portato con sé anche la sua grande passione per l’uncinetto: «È stata mia zia che me l’ha trasmessa. Lei lavorava in casa e poco a poco, forse anche in maniera non volontaria, mi sono avvicinata a questa arte che in seguito si è trasformata in passione».
I due grandi amori di Lizia, sono quindi a montagna e l’uncinetto: «La montagna mi ispira e adoro dare vita alle mie creazioni proprio qui fra queste montagne che mi coccolano e che mi accolgono ogni giorno. Da qualche anno ho iniziato a insegnare l’uncinetto e a organizzare eventi per connettere le persone attraverso i filati, perché a me fa tanto bene fare l’uncinetto, è come una cura, è gioia e amore e il mio desiderio è che, anche per gli altri, diventi lo stesso. Ci allontana da pensieri negativi, ci tiene esattamente in quel momento presente e trovo la cosa bellissima, si crea attraverso le nostre mani e quindi scopriamo noi stessi, ci dona soddisfazione e serenità. Farlo insieme è meraviglioso, si condividono progetti, ci si ispira a vicenda, si sta insieme e nascono amicizie».
Per questa ragione Lucrezia ha creato la pagina Facebook “Fatto a mano nel bosco”, per unire in questo binomio tutto il significato profondo che secondo lei c’è dietro il lavoro dell’uncinetto. Ma come ha già accennato, Lizia non poteva tenersi solo per sé questo amore. Come tale, a volte è incontenibile, e la sua voglia di insegnarlo, è stata la normale conseguenza. «È nato tutto come hobby – spiega – ma poi negli ultimi tempi ho organizzato anche dei corsi. Circa sei persone al massimo, altrimenti non si segue bene. Ed inoltre organizzo anche degli eventi specifici».
Quindi, se qualcuno vorrà imparare a usare l’uncinetto, il suggerimento migliore è quello di cercare Lizia a Orsigna.
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