Pistoia, muore a 49 anni: addio a “Pippo” – Il lavoro al supermercato e il dolore della famiglia e degli amici
Era un grandissimo appassionato di motocicletta e di biliardo: aveva gestito con la moglie un negozio di generi alimentari a Pracchia
Le Piastre (PISTOIA). «Il 13 maggio 2026 ci ha lasciati in sella alla sua moto Filippo Begliomini, detto Pippo». Questo sta scritto sull’annuncio nel quale la moglie Isabella, i figli, la mamma Silvana, il babbo Bruno e il fratello Dario, insieme agli altri parenti, ne ricordano il giorno del decesso, arrivato dopo una lunga malattia.
Le origini e il lavoro
Filippo era nato alle Piastre 49 anni fa (ne avrebbe compiuti 50 a luglio), abitava a Tafoni e lavorava nel negozio “D+ discount” di Campo Tizzoro, nel reparto macelleria, dove si era fatto stimare dai numerosi clienti. Era stato assunto al discount poco prima di lasciare, non senza rimpianto, il negozio di generi alimentari che gestiva a Pracchia insieme alla moglie. Lì la coppia si era guadagnata l'affetto della popolazione grazie alla spiccata affabilità e disponibilità: tenevano l'attività ben fornita e avevano avviato un prezioso servizio a domicilio, importantissimo per la zona. Tuttavia, il notevole impegno richiesto dal negozio e la necessità di accudire due figli piccoli avevano spinto la famiglia a cambiare vita.
La chiusura del negozio di Pracchia
All’epoca della chiusura, avvenuta il primo settembre 2018, Isabella dichiarò al Tirreno: «Sono rimasta sola e non ce la faccio ad andare avanti, ho due bambini, uno all’asilo nido e uno poco più grande che va a scuola, e hanno bisogno di essere accuditi. Mi dispiace lasciare perché a Pracchia mi sono trovata molto bene e la popolazione mi ha sempre dimostrato affetto. Con il negozio facevamo anche il servizio a domicilio, che era molto apprezzato. Per dare una mano, sono disposta ad aiutare e a insegnare gratuitamente, per i primi tempi, a chi vorrà subentrare nell’attività».
Il ricordo degli amici
Gli amici Emanuele, residente a Le Piastre, e Franco, residente a Maresca, addoloratissimi, lo ricordano come una persona simpatica, sempre di buon umore, cordiale e generosa. Era un grandissimo appassionato di motocicletta, tanto da essere definito "un gran pilota". Ma i suoi interessi non si esaurivano qui: era infatti anche un ottimo giocatore di biliardo. Sul lavoro, invece, veniva considerato da tutti un grande professionista del proprio mestiere.
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