Pistoia, svolta nel Pd: chi è Irene Bottacci, nuova segretaria dem – Ma la tensione verso le elezioni resta alta
L’elezione di Irene Bottacci apre una nuova fase per i dem pistoiesi, chiamati a ricomporre le fratture interne mentre la scelta del candidato sindaco e la data delle primarie diventano il vero terreno dello scontro
PISTOIA. Alla fine il passaggio a nordovest dei dem si consuma a Santomato, dentro una Casa del popolo che da anni misura gli umori della sinistra pistoiese. L’assemblea comunale del Pd elegge all’unanimità Irene Bottacci nuova segretaria cittadina. Consigliera comunale, vicina a Federica Fratoni, Bottacci raccoglie il testimone lasciato da Massimo Vannuccini e consegna la guida del partito all’area che da settimane rivendica autonomia dalle dinamiche regionali.
La fase di tensione interna e il campo politico di riferimento
La sua elezione arriva dopo una fase di forte tensione interna, di scontro aperto in alcuni casi. Bottacci aveva già corso alle ultime regionali e nelle dinamiche locali si colloca chiaramente nel campo che sostiene la candidatura a sindaco di Stefania Nesi. È la corrente che ruota attorno a Fratoni e agli ex sindaci Renzo Berti, Mauro Scarpetti e Samuele Bertinelli. Un blocco politico che negli ultimi mesi ha rivendicato il diritto del Pd pistoiese di decidere la propria linea senza troppe interferenze dai vertici regionali. Gli “autonomisti”.
La prova di forza dell’assemblea e il segnale politico
L’assemblea restituisce proprio questo segnale. Una prova di forza preparata nelle settimane precedenti e già in parte anticipata dai numeri raccolti dalla candidatura di Nesi nell’assemblea dem di due settimane fa. In quell’occasione il documento che sosteneva il suo nome aveva raccolto un consenso consistente tra iscritti e amministratori locali. L’elezione di Bottacci consolida quella traiettoria e rafforza il fronte autonomista che nelle ultime settimane ha spinto per accelerare sulle scelte politiche della città.
La presenza di Bernard Dika e il clima nel partito
A Santomato arriva anche Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale guidata da Eugenio Giani. Anche lui sorridente. Ed è una soddisfazione che non passa inosservata tra i dirigenti presenti. Il clima è quello di un partito che cerca un nuovo punto di equilibrio mentre la partita delle primarie del centrosinistra entra nella fase più delicata.
Il nodo della data del voto e le posizioni in campo
La nuova segreteria può incidere subito su uno dei nodi più sensibili: la data del voto. Tra le ipotesi che circolano nelle ultime ore prende quota quella del 12 aprile. Bottacci potrebbe metterci il sigillo. Un calendario che non entusiasma il campo che “tifa” Giovanni Capecchi, propenso invece al 29 marzo. Nel suo quartier generale si teme che i gazebo così in ritardo possano complicare la campagna elettorale e la costruzione della rete civica che nelle ultime settimane ha sostenuto la candidatura. Anche Alleanza Verdi e Sinistra guarda con prudenza a quella scadenza, se non proprio in cagnesco. E qualche perplessità emerge pure tra alcuni dirigenti regionali dem. Fossi e Furfaro in testa, che subiscono uno smacco.
La scelta di Riccardo Trallori e il suo significato politico
Dentro questo quadro si inserisce la scelta di Riccardo Trallori. L’ex candidato alle regionali, che nel solo comune di Pistoia aveva raccolto quasi cinquemila preferenze, annuncia il suo sostegno a Giovanni Capecchi alle primarie del centrosinistra. Una presa di posizione che rafforza il campo dell’ex assessore e riporta Trallori dentro le dinamiche del partito dopo mesi più defilati. Il messaggio resta però doppio: sostegno a Capecchi in questa fase, ma disponibilità a lavorare per l’unità nel caso in cui dalle primarie dovesse uscire vincitrice Stefania Nesi.
Le due linee politiche nel Pd pistoiese
Il Pd pistoiese resta così attraversato da due linee politiche. Da una parte l’area che sostiene Nesi e rivendica l’autonomia del partito locale nelle scelte strategiche, a cominciare dalla candidatura a sindaco nella stagione in cui i dem sognano di riprendersi Palazzo di Giano dopo il quasi decennio a destra di Alessandro Tomasi. Dall’altra quella che punta su Capecchi e su un asse più largo con le forze del centrosinistra e con i settori civici che nelle ultime settimane hanno promosso la sua candidatura raccogliendo centinaia di firme.
La sfida della nuova segreteria
Nel mezzo si muove ora la nuova segreteria cittadina. Bottacci eredita un partito diviso ma chiamato in tempi rapidi a trovare un equilibrio. Perché la partita delle primarie, ormai alle porte, rischia di trasformarsi nella resa dei conti fra Pd pistoiese e quartier generale toscano.
