Verso il Carnevale della Montagna: si presenta il team di Mammiano
Il tema sarà “Il bagno delle donne”, una sessantina i figuranti del paese
Mammiano L’idea è nata così per caso, durante una delle tante riunioni serali per parlare del carnevale. Poi qualcuno ha detto una parola chiave. L’argomento piacque e da lì la teoria cominciò a prendere forma. Da quest’anno, come abbiamo avuto modo di dire parlando degli altri carri, anticipiamo il tema del carro allegorico che sfilerà domenica 15 febbraio per la piazza di San Marcello, in occasione della 7ª edizione del Carnevale della Montagna, organizzato dal “Comitato parrocchiale per le feste di San Marcello”.
Mammiano, che lo scorso anno si aggiudicò l’ottavo posto in classifica e che in questa edizione sfilerà proprio con il numero otto, ha come tema “Il bagno delle donne”. Per non rovinare la sorpresa non entriamo nel dettaglio e non descriveremo quanto visto andando a parlare con i carristi. I particolari e i colpi di scena è bene lasciarli al pubblico e alla giuria, affinché quella sfilata di sette minuti sia una sorpresa totale.
«Di idee – spiegano i carristi – ne avemmo diverse durante i mesi precedenti. Ma poi abbiamo scelto questa, e sicuramente alcune sorprese le riserva. Anche perché con il tempo abbiamo capito che non è tanto importante l’argomento ma come poterlo sviluppare. Magari il tema è quello giusto ma poi una volta allestito manca di simpatia, oppure di originalità. È l’impatto sul pubblico quello che conta. E noi abbiamo cercato di fare centro». Come spesso accade anche il paese di Mammiano lavora ai particolari e alla creazione degli oggetti in un luogo e si serve di un secondo per l’assemblaggio e per fare il carro finito. «Anche se dobbiamo dire – aggiungono – che quest’anno il nostro lavoro non ha le dimensioni di quelli passati. Siamo rimasti un poco più confinati con la grandezza e sul carro ci sarà una sola persona». Non che questo debba far pensare che a Mammiano mancheranno le persone, visto che a sfilare saranno una sessantina di figuranti. Tutti con costumi realizzati a mano, quando è stato possibile. «Noi abbiamo avuto anche molto aiuto da persone non proprio mammianesi – spiegano i carristi – per esempio ragazze di altre frazioni hanno anche coinvolto amiche di Pistoia per darci una mano. Inoltre i nostri bambini stanno crescendo e, per quanto possibile, hanno contribuito».
I materiali usati di più sono polistirolo, cartone e legno ed anche se i conti precisi non sono stati ancora fatti, a braccio suppongono di aver impiegato una cifra vicina ai 2mila euro. Mammiano è anche il paese, assieme a Bardalone, che si dà da fare per rispondere alla novità di quest’anno, visto che gli organizzatori hanno pensato a un premio speciale legato alla satira. «Per noi è un divertimento – spiegano – facendo anche un botta e risposta a vignette con i bardalonesi». Poi una riflessione importante: «Abbiamo notato che quest’anno siamo meno carri a partecipare e ci dispiace. Vorremmo invece che la manifestazione avesse sempre il solito respiro e fosse un mezzo di divertimento e socializzazione come lo è stato finora. Noi abbiamo notato anche che è un beneficio per i bambini che spesso si trovano a dialogare con le persone più anziane ed è un arricchimento».l
