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Verso il Carnevale della Montagna: Ponte Sestaione punta su... internet

di Carlo Bardini
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Nel paese si è creato un gruppo di amici attorno alla preparazione del carro

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Ponte Sestaione Il paese di Ponte Sestaione si presenterà a sfilare il 15 febbraio per il centro di San Marcello con un carro dedicato alla “navigazione internet”. Finalmente ci siamo riusciti, e dopo sei edizioni del “Carnevale della Montagna”, nelle quali il tema del carro allegorico era davvero top secret, Il Tirreno quest’anno è in grado di anticipare l’idea che ha mosso i carristi nella realizzazione del proprio lavoro. Certamente siamo d’accordo con gli organizzatori paesani di non entrare nei particolari. Non sarebbe nemmeno giusto anticipare particolari o chiavi di lettura che dovrà essere il pubblico a giudicare nella giornata clou della manifestazione. Il viaggio tra i paesi partecipanti alla 7ª edizione del “Carnevale della Montagna”, organizzato dal “Comitato parrocchiale per le feste di San Marcello”, parte dal vincitore della scorsa edizione, Ponte Sestaione appunto, frazione del Comune di Abetone-Cutigliano.

«Secondo il nostro modo di pensare non è giusto spendere tantissimi soldi per la realizzazione del carro – spiega Leonardo Pagliai del Comitato – noi ci autotassiamo con 20 euro a testa e poi, se il budget non dovesse bastare, allora facciamo una festicciola paesana per raccogliere fondi. Infatti anche le nostre idee per il tema del carro e soprattutto come realizzarlo, partono dal materiale che abbiamo a disposizione. E la parola magica è riciclo».

Ponte Sestaione è un paese piccolo che non ha partecipato a tutte le edizioni della manifestazione. Ma Pagliai ci tiene a sottolineare un aspetto. «La prima volta che partecipammo eravamo un piccolo gruppo di persone. Noi siamo un paese poco numeroso e di bambini ne abbiamo pochi e i più sono anziani. Ma quello che ho apprezzato è il fatto che con il tempo il gruppo di lavoro è aumentato tantissimo. Pensate che a sfilare saremo circa una sessantina. E tanti hanno contribuito realizzando ciò che erano in grado di fare». I bambini hanno contribuito con idee e piccoli lavoretti, mentre gli anziani hanno lavorato, anche nelle loro abitazioni, per circa tre mesi. Tutto un paese all’opera.

«Non voglio fare un discorso retorico – aggiunge Pagliai – ma almeno per me noi abbiamo già vinto, perché al di là del premio della sfilata, aver creato un gruppo di amici come questo è la vera soddisfazione. E poi risponde allo spirito del Carnevale. Tanto divertimento, scherzi e bando alla competizione». Alla fine Leonardo Pagliai lancia una idea per il futuro: «Quello che dispiace è il fatto che i tanti mesi di lavoro che comporta la realizzazione del carro e tutto quello che c’è dietro le quinte, finisca con sette miniti di sfilata. Sarebbe opportuno che la festa potesse durare più giornate, in modo da spalmare il tutto nel tempo. Capisco, però, che sarebbe difficile per vari motivi ma potrebbe funzionare. In questo modo sulla montagna pistoiese le persone salirebbero più volte, invece che in un solo giorno». L’ordine di uscita dei 9 carri sarà il seguente: San Marcello, Ponte Sestaione, Cutigliano, Maresca, Pian del Meo, Campo Tizzoro, Spignana, Mammiano, Bardalone.

Tra le novità il fatto che l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese ha chiesto all’antropologa di Iano Ilaria Cordovani di scrivere un libro sul fenomeno sociale del carnevale della montagna. 


 

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