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Addio Edoardo ed Ester, Pistoia piange i fidanzati morti nell’incidente di Natale a Barberino


	Una bella immagine di Ester ed Edoardo
Una bella immagine di Ester ed Edoardo

Nello scontro frontale tra auto morto anche un 58enne. Il cordoglio dell’Istituto storico per la scomparsa di Lombardi

27 dicembre 2023
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PISTOIA. L’impatto, frontale e violentissimo, non gli ha lasciato scampo. Sono morti praticamente sul colpo in tre, Ester Raccampo ed il suo compagno Edoardo Lombardi, entrambi 29enni e entrambi insegnanti, e Leonardo Nutini, 58 anni di San Piero a Sieve, pochi chilometri più in là di via del Lago, a Barberino di Mugello, dove nel pomeriggio di Natale si è consumata la tragedia. Una quarta persona, invece, è tutt’ora ricoverata in ospedale.
Erano passate da poco le 16 del pomeriggio: Ester e Edoardo stavano tornando a casa dal pranzo di festa del 25 dicembre quando le due vetture, per quanto provenienti da direzioni opposte, sono state coinvolte nell’impatto. Subito dopo, una delle due macchine si è incendiata. La dinamica del sinistro è ancora al vaglio degli inquirenti, i Carabinieri della compagnia di Borgo San Lorenzo intervenuto immediatamente sul posto insieme ai vigili del fuoco di Barberino e al personale del 118. Per le tre vittime, però, non c’è stato niente da fare. Ne è stato constatato subito il decesso, non appena estratte dai rispettivi abitacoli. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una quarta persona, appunto, ferita.

Il dolore degli amici
Ester era una stimatissima docente di italiano, storia e geografia alla scuola secondaria di primo grado “Lorenzo de’ Medici” di Barberino, mentre Lombardi, originario di Pistoia, insegnava all’istituto comprensivo di Scarperia e San Piero a Sieve.
Anche Pistoia in lutto
È dal Mugello a Pistoia, paese di provenienza di Edoardo Lombardi, il lutto è totale. «Quando una giovane vita si interrompe, resta solo un indicibile dolore – afferma il sindaco Alessandro Tomasi – Il mio cordoglio si unisce a quello di molti altri per la morte di Edoardo, un uomo di 29 anni che incarnava la meglio gioventù. Con la sua attività di studio e di ricerca, svolta anche per l’istituto storico della Resistenza di Pistoia, ha contribuito a rendere più ricchi tutti noi».
L’Anpi
«Con stupore e costernazione – sono le parole del presidente Anpi Aldo Bartoli e della vicaria Rosalba Bonacchi – abbiamo appreso la notizia della tragica scomparsa di Edoardo Lombardi, un giovane storico che abbiamo avuto modo di apprezzare per la sua gentilezza e disponibilità e come studioso appassionato e competente dell' occupazione tedesca a Pistoia. Profondamente rattristati per la disgrazia, porgiamo le più sentite condoglianze all'Istituto Storico della Resistenza, che lo ha avuto come bibliotecario e ricercatore, alla famiglia e agli amici di Edoardo».
L’Istituto storico
Dall’Istituto storico della Resistenza a ricordare Edoardo Lombardi è Matteo Grasso, il direttore, di pochi anni più grande di “Edo” (33 il primo, 29 il secondo). Lo fa mentre torna con la compagna dal Salento, dove si trovava per le vacanze di Natale. «Ho preparato la nota per la stampa piangendo». Sono le sue lacrime che si uniscono a quelle dei colleghi dei due giovani insegnanti, che da pochi mesi convivevano in provincia di Firenze, e quelle degli amici. Del Liceo scientifico Forteguerri, dell’Università. Gli amici degli ideali condivisi. Gli amici con cui aveva frequentato il corso per arbitro. «Conoscevo Edoardo dal 2016 – dice Matteo – Prima che si trasferisse nel Mugello ci vedevamo tre volte la settimana. Aveva ambizioni e idee potenti. La sua grande passione era la storia. Per il prossimo anno stava cercando di organizzare un evento sull’occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale». La biografia dice che Edoardo si era laureato in scienze storiche all’Università degli studi di Firenze e poi era diventato responsabile della biblioteca dell’Istituto: «Ruolo che ha ricoperto fino a poco tempo fa, guadagnandosi il rispetto e l’ammirazione di tutti. I suoi campi di studio erano la Repubblica democratica tedesca, l’occupazione tedesca in Italia e il confine orientale. Era membro della redazione della rivista “Fare storia. Società e storia pubblica”. E sebbene giovanissimo, aveva già all’attivo due curatele e una monografia di grande valore».
La famiglia di Edoardo vive a San Felice. Il giovane lascia la mamma, Paola Bartolozzi, dipendente dell’Asl, il babbo Luca, geometra e musicista (componente della cover band dei Pink Floyd Sona et labora) e la sorella Elvira.
Tra i ricordi che si rincorrono senza sosta sui social, ne citiamo uno di una collega, Giovanna Finetti: «Voglio ricordarli con una foto del loro profilo Instagram: sorridenti, sereni, appassionati della vita e del loro lavoro, con il futuro negli occhi. Resta il ricordo di un collega veramente preparato, amato dai suoi alunni, un compagno di risate ma anche di lunghe e serie chiacchierate. Ciao Edo, sarai sempre nel nostro cuore». 
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