Il Tirreno

Pistoia

Femminicidio, cambiare la cultura per combattere la violenza

Femminicidio, cambiare la cultura per combattere la violenza

Seminario organizzato dalla Polizia Municipale di Pistoia con ospite la criminologa Roberta Bruzzone

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Pistoia. Una sala soci Coop, in viale Adua,  gremita in ogni ordine di posto ha rappresentato la risposta di successo al seminario “Femminicidio: il crimine sulla persona in quanto donna, organizzato dal Comando della Polizia Municipale. Un’occasione di riflessione alla quale ha partecipato come ospite d’onore   la psicologa forense, criminologa, scrittrice ed opinionista televisiva, Roberta Bruzzone, la comandante della Polizia Municipale di Pistoia, Ernesta Tomassetti, la vicesindaco e assessore alle Pari opportunità del Comune di Pistoia, Anna Maria Celesti, il presidente dell’associazione “Diritto di Difesa” di Pistoia Antonio Campantico e la legale collaboratrice della stessa associazione, l’avvocato Katia Bonari.

Dopo i saluti introduttivi è stata  Roberta Bruzzone ad affrontare nel dettaglio il tema del seminario affrontando il femminicidio dal punto di vista criminologico. E per farlo ha portato a esempio i dieci casi  di femminicidio approfonditi nel suo libro “Favole da incubo”  in cui dimostra come tuttora nella nostra società, gli stereotipi di genere siano alla base culturale e come pregiudizi che portano a condizionare vite, carriere, lavori, ambizioni e purtroppo siano anche alla base dei comportamenti violenti contro le donne.  Gabbie culturali che, però, come ha tenuto a sottolineare la psicologa forense, vedono alla base la convinzione che la donna in realtà sia la più grande nemica di se stessa. “Serve un profondo cambiamento culturale se vogliamo mettere fine alla violenza sulle donne”, ha concluso la criminologa. A seguire l’avvocato Katia Bonari ha  parlato sul tema delle Tutele giuridiche  del codice rosso, non tralasciando di sottolineare le molteplici contraddizioni fra una norma e l’altra. Parlando dei tanti passi in avanti fatti con le nuove norme ma anche dei limiti e della necessità di meglio amalgamare le varie leggi che disciplinano la materia in tema di violenza sulle donne. 

Il seminario, organizzato dal comando della Polizia municipale di Pistoia è un nuovo step in un’attività voluta dalla comandante Ernesta Tomassetti che in questi primi due anni di permanenza a Pistoia ha attivato il servizio telefonico Pronto Aiuto (331-2313060) per dare assistenza alle donne e a tutte le fasce deboli vittime di violenza, e fatto installare la “panchina rossa”,  simbolo di lotta alla violenza sulle donne,  proprio davanti al comando della Polizia Municipale.  Non è mancato neppure l’intervento della vicesindaco Anna Maria Celesti che di professione fa la ginecologa e ha voluto portare la sua testimonianza nel sottolineare come fin dal momento in cui una coppia scopre il sesso del futuro nascituro, se si tratta di un maschio, siano subito felici entrambi i genitori, se si tratta di una femmine invece si aggiunge la frase “dai, il maschio sarà il prossimo”.

L’incontro, moderato dal giornalista Pasquale Petrella, si è chiuso con la presentazione dell’ultimo libro di Roberta Bruzzone: Versace – Autopsia di un delitto impossibile. Libro in cui la criminologa riesamina, a distanza di 25 anni, l’assassinio a Miami dello stilista italiano, Gianni Versace.

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