Hitachi, accolto il ricorso di Fiom: la sigla ammessa alle elezioni Rsu
Pistoia, l’Ispettorato mette un punto al contenzioso sulla regolarità della lista
PISTOIA. Si chiude, sempre fatta salva la possibilità di ricorrere alla magistratura ordinaria, il contenzioso che per più di un mese ha tenuto sotto scacco le elezioni Rsu nello stabilimento Hitachi di via Ciliegiole. L’Ispettorato territoriale del lavoro Pistoia-Prato ha infatti accolto il ricorso della Fiom-Cgil contro l’esclusione dalle elezioni Rsu subita lo scorso 3 aprile in commissione elettorale aziendale, ammettendo la sigla alle elezioni e sancendo la regolarità delle liste dalla stessa presentate.
Questo il risultato della seduta del comitato di garanzia che si è svolta ieri nella sede Itl di viale Adua, in cui al netto dell’astensione di Alessandro Vaiani per conto di Confindustria Toscana Nord, il presidente del comitato nonché direttore dell’Itl Stefano Olivieri Pennesi ha sbrogliato il 2-2 tra voti contrari e favorevoli all’ammissione delle liste Fiom-Cgil rispettivamente espressi dopo la discussione da Fim-Cisl e Ugl da una parte – rappresentate da Jury Citera e Tiziano Fabbri – e Fiom-Cgil e Uilm dall’altra, nelle persone di Andrea Vignozzi e Simona Gigetti.
«Il presidente (. .) dichiara segnatamente al principio di democrazia rappresentative e pluralità, tenuto conto della ulteriore documentazione fornita nel corso della seduta – si legge nel dispositivo – in particolare le foto delle liste dei candidati Fiom-Cgil riportanti data e ora (il 6 marzo alle 12, 44) pertanto nei termini (la scadenza era il 7 marzo, ndr) , in considerazione del verbale del 3 aprile redatto e sottoscritto dalla commissione elettorale con voti contrari 4 e favorevoli 4 da cui non si evince la maggioranza del 50%+1 per l’esclusione della lista Fiom-Cgil, esprime il proprio voto favorevole all’ammissione della lista Fiom-Cgil a partecipare alla elezione Rsu e Rls di Hitachi Rail Sts di Pistoia del 2023-2026».
Adesso il migliaio di lavoratori di Hitachi attendono di andare al voto per eleggere i 12 nuovi rappresentanti aziendali per 3 anni, mentre la composizione uscente vede Fim-Cisl in testa con 5 delegati, 4 Fiom-Cgil, 2 Ugl, 1 Uilm. Proprio stamani la commissione elettorale – formata da 8 membri, due per sigla sindacale – provvederà a fissare la data delle elezioni, che a questo punto è probabile si terranno dopo il primo maggio. Secondo Jury Citera, segretario della Fim-Cisl Toscana Nord da cui sono arrivati i primi dubbi circa la regolarità della procedura seguita dalla Fiom, quella presa ieri dell’Itl sarebbe una decisione «col beneficio del dubbio» non solo sul termine di presentazione della lista Fiom e la consegna tempestiva soltanto ad uno dei propri commissari elettorali, ma anche sulla mancata comunicazione all’azienda «come hanno sempre fatto» dice Citera. «Faremo la nostra campagna elettorale – aggiunge ad ogni modo – nessuno voleva mettere fuori nessuno ma volevamo un giudizio esterno, perciò siamo ben contenti di giocarcela con la Fiom alle elezioni Rsu».
Vignozzi, funzionario della Fiom-Cgil, rivendica l’inequivocabilità del verdetto e delle motivazioni che lo hanno determinato, come il vizio del voto sull’esclusione della sigla risalente al 3 aprile, concentrandosi tuttavia di più sulle imminenti elezioni. «Andiamo il prima possibile al voto – afferma – e diamo ai lavoratori Hitachi una Rsu formalmente in carica e attiva sui temi più importanti e urgenti come il rinnovo del contratto integrativo e l’incentrato».
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