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Mega centro logistico di Amazon ad Agliana: scoppia la polemica sulla variante

L’area dove sorgerà il polo logistico
L’area dove sorgerà il polo logistico

Il Pd vuole un consiglio comunale aperto, la maggioranza ignora la richiesta

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AGLIANA.  Il Pd di Agliana pone i suoi paletti alla lottizzazione della zona di Carabattole: sì alle industrie ma no ad Amazon, il cui arrivo in zona sarebbe troppo impattante per la viabilità circostante, che non riuscirebbe ad assorbire un transito stimato di circa 10mila camion al mese.

L’interesse del colosso dell’e-commerce per l’area è noto ormai da tempo: qua infatti vorrebbe far sorgere il suo centro logistico più importante dell’Italia centrale. Per discutere di questa eventualità, ieri mattina, i partiti di opposizione alla giunta Benesperi hanno chiesto un consiglio comunale aperto per presentare alla popolazione la variante al piano di lottizzazione dell’area Salceto Palaia, dove, presumibilmente, si andrà a installare il mega centro logistico del colosso americano. Mezz’ora dopo, la maggioranza ha invece protocollato la sua richiesta di convocazione ordinaria per il 19 aprile, scavalcando così la richiesta dell’opposizione.

Il punto è che il segretario del Pd di Agliana Massimo Vannuccini aveva informato in anticipo la presidente del consiglio comunale Milva Pacini che, proprio il 19 aprile, non sarebbe potuto essere presente a causa di improrogabili impegni di lavoro. Visto che, quindi, il provvedimento in discussione non presentava le caratteristiche dell’urgenza, si aspettava un po’ di “cortesia istituzionale”, che, invece, a suo parere, non ha avuto.

«La lottizzazione dell’area è già stata decisa da tempo – accusa – La variante prevede tuttavia degli “aggiustamenti” che la fanno calzare a pennello per un soggetto con le caratteristiche di Amazon. Per questo ritenevo giusto che la popolazione fosse coinvolta col meccanismo del consiglio aperto, ritenendo peraltro più che opportuna la mia partecipazione all’assise in quanto capogruppo del principale partito di opposizione. La mia impossibilità a partecipare era stata comunicata per tempo ma evidentemente il sindaco teme la sfiducia del consiglio visto che la mia assenza spianerà la strada all’approvazione del provvedimento. Ricordo che sui provvedimenti urbanistici e sul bilancio la sfiducia equivale al commissariamento. Adesso abbiamo chiesto lumi al segretario generale, per sapere se la convocazione ordinaria abbia davvero priorità sulla nostra richiesta di convocazione straordinaria».

I lavori nella zona industriale di Carabattole sono iniziati alla fine del 2018, basandosi su un permesso di costruzione che aveva avuto il “via libera” già sotto l’amministrazione Mangoni. In origine, il progetto presentato dall’immobiliare Texco prevedeva la costruzione di due grandi capannoni industriali e di un grande spiazzo. Le opere di urbanizzazione se le era aggiudicate invece la Nigro costruzioni srl, una realtà di 60 dipendenti impegnata attualmente anche nella costruzione del “Viola Park” a Bagno a Ripoli. I lavori veri e propri, peraltro già iniziati, erano stati “regimati” dal Genio civile regionale, come puntualizza il segretario democratico di Agliana: «Il genio civile aveva imposto alla Nigro la realizzazione di alcune opere di regimazione idraulica che, nel frattempo sono state effettuate. La variante prende atto di questo ma cambia la struttura del progetto prevedendo un solo grande capannone industriale e uno spiazzo molto grande. È quindi assolutamente probabile che alla fine, sia davvero Amazon che andrà a installarsi nell’area».

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