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l’emergenza coronavirus 

Una decina gli infermieri pistoiesi sospesi perché non si sono ancora vaccinati

Massimo Donati ; Altri servizi alle pagine 6-7
Una decina gli infermieri pistoiesi sospesi perché non si sono ancora vaccinati

In tutta l’Asl Toscana centro il provvedimento è stato notificato a 54 operatori, ma si tratta soltanto di una prima tranche

29 agosto 2021
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Massimo Donati

PISTOIA. Il provvedimento era atteso, praticamente annunciato dopo l’invio dei cosiddetti “accertamenti di inadempienza”, preludio alla sospensione dal lavoro di quei medici, infermieri e operatori sociosanitari che, senza alcuna giustificazione per l’esenzione, ancora non si sono vaccinati contro il Covid 19. E la prima tranche di sospensioni da parte dell’Asl Toscana centro è arrivata. Riguarda 54 infermieri, una decina dei quali in servizio nelle strutture sanitarie pubbliche della provincia di Pistoia e i restanti in quelle di Prato e di Firenze.

L’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Pistoia e Firenze ha preso atto della misura e ha inviato una lettera a ciascuno dei propri iscritti coinvolti dal provvedimento spiegando che «la sospensione durerà fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale». Annunciando che «nel caso l’inadempimento permanesse, o venisse violato il dovere di astenersi dalle prestazioni o dalle mansioni interdette, l’Ordine si riserva di valutare la posizione dei propri iscritti» ai fini di provvedimenti disciplinari.

Provvedimenti come la sospensione dell’iscrizione all’albo, che, qualora venisse applicata, come da qualcuno auspicato, comporterebbe tempi burocraticamente molto più lunghi per il reintegro al lavoro nel caso di vaccinazione invece di essere immediata.

La normativa stabilisce che la comunicazione arrivata dall’Asl ai 54 infermieri comporta la sospensione dal lavoro, «ovvero – spiega l’Ordine – dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implichino contatti interpersonali o comportino, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV-2».

Al momento, sono 140 gli avvisi inviati nei giorni scorsi dal dipartimento prevenzione per inadempienza dell’obbligo vaccinale ad altrettanti dipendenti dell’Asl Toscana centro, sia personale sanitario sia operatori di interesse sanitario, come sono gli Oss.

In base ai riscontri fatti dalla Regione incrociando i dati dell’anagrafe vaccinale con quelli dell’anagrafe dei dipendenti Asl Toscana centro, è emerso che attualmente sono 725 i non vaccinati che operano con funzioni sanitarie. Risultato trasmesso al dipartimento prevenzione dell’Asl, che ha svolto i necessari approfondimenti invitando i dipendenti a chiarire il motivo della mancata vaccinazione. Richiesta inviata in primis a coloro che sono dotati di una casella di posta certificata. A rispondere sono stati in 358: chi dicendo di essersi nel frattempo vaccinato, chi di aver già prenotato, chi allegando la certificazione medica di ritardo o omessa vaccinazione, chi di aver nel frattempo cambiato mansioni. Alla fine, gli inadempienti, per i quali è scattato l’avviso, sono risultati 140. Per il momento. Sono in via di conclusione infatti gli accertamenti nei confronti di altri 161 dipendenti non vaccinati, ai quali – non essendo dotati di Pec (posta elettronica certificata) – la richiesta di chiarimento è stata inviata per raccomandata.

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