Il Tirreno

Pistoia

l’appello di una mamma 

«Subito il vaccino anche ai genitori dei ragazzi disabili»

Martina Trivigno

28 aprile 2021
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PISTOIA. Il loro figlio è stato già vaccinato un paio di mesi fa, insieme ai compagni della Fondazione Maic di Pistoia, che si occupa di dare sostegno a persone con disabilità e alle loro famiglie. Ma non loro, i genitori, i “caregiver” (chi si prende cura). Il vaccino, dopo tante richieste, sarà somministrato loro proprio oggi. Ma Annalisa, mamma pistoiese, vuole sollevare un problema che coinvolge tante famiglie toscane. E, per farlo, ha scritto una lettera, indirizzata al presidente della Regione, Eugenio Giani. Senza polemica, spiega. Ma per far riflettere, precisa.

«Sono la mamma di due splendidi ragazzi, di cui uno autistico – scrive Annalisa nella sua missiva – e mi preme sottolineare con forza la necessità di vaccinare i caregiver e i familiari conviventi dei ragazzi con disabilità. I ragazzi come il mio, spesso, non sanno riconoscere i pericoli e hanno grandi difficoltà a rispettare le regole. Durante i primi tempi della pandemia era impossibile far indossare a mio figlio la mascherina. Non frequenta il suo centro diurno ormai da quattordici mesi ed è notizia di questi giorni che, forse, potrà rientrare al centro a giugno. Gli utenti e gli operatori sono tutti vaccinati e ben venga. Nonostante questo, però, la frequenza per i ragazzi non è raccomandata perché non rispetterebbero le indicazioni di prevenzione. E lo capisco, so di cosa si parla. Quello che non capisco, invece, è la poca importanza data alla protezione dei loro familiari».

«Mio figlio vive con la famiglia, esce con noi – conclude Annalisa – E quindi, attraverso di lui, siamo più esposti al virus, nonostante tutti gli accorgimenti possibili. Potremmo stare chiusi in casa. Sì, potremmo, ma abbiamo diritto di vivere anche noi. Già la vita è particolarmente complicata. Cercate di semplificarcela un pochino, considerateci per quel che siamo: categorie fragili nostro malgrado, da una vita intera. Se ci ammaliano noi genitori, crollano famiglie intere. Famiglie che lottano quotidianamente per stare in equilibrio e non precipitare». —

Martina Trivigno

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