Il caso choc
Il sindaco “licenzia” l’assessore Magni «Impianti sportivi, ora niente più alibi»
Stallo nell’assegnazione della gestione alle società: Tomasi parla di meccanismi inceppati a livello di uffici tecnici
pistoia
«È con grande dispiacere che annuncio di aver revocato le deleghe all’assessore Gabriele Magni».
È andato dritto al punto il sindaco Alessandro Tomasi, aprendo senza troppi preamboli una conferenza stampa convocata ieri in tarda mattinata e tenutasi poche ore più tardi, appena mezz’ora prima dell’incontro che il Coni aveva organizzato insieme alle società per discutere sul problema dei ritardi nell’assegnazione degli impianti sportivi. Un problema che negli ultimi giorni si era fatto incandescente, anche a causa del moltiplicarsi delle prese di posizione anche da parte di alcune federazioni regionali, e che ha portato il sindaco alla scelta di ritirare le deleghe all’ex olimpionico di scherma rimuovendolo dall’incarico di assessore allo sport proprio – ironia della sorte – nel giorno del ventennale della conquista della storica medaglia di bronzo a Sidney.
«Ringrazio Magni per quello che ha fatto – ha dichiarato il primo cittadino – Ci siamo confrontati su quello di buono che abbiamo fatto e sulle difficoltà incontrate insieme. Tuttavia, siamo arrivati a un punto di saturazione nei rapporti con gli uffici, con le società, con la stampa. Gabriele è uno ottimo sportivo, che ha dato il massimo ed ha messo in campo tutta la sua professionalità prendendosi una patata bollente, oggetto della campagna elettorale. A questa situazione di stallo siamo arrivati per una concatenazione di cause e di colpe, per la quale o il sindaco prendeva in carico la questione da un punto di vista politico o non si riusciva a venirne fuori. Il meccanismo si era inceppato ed era mio dovere sbloccarlo. Con questo non dico che tutte le colpe sono di Gabriele, non lo direi mai».
Al momento non c’è nessuna indicazione su un possibile sostituto: «Non c’è una sostituzione non ci sono poltrone da distribuire. Adesso ci metto la testa personalmente, poi penseremo alle deleghe».
La priorità adesso è far tornare i ragazzi a giocare, e il sindaco non si nasconde: «Siamo in forte ritardo nelle assegnazioni degli impianti sportivi – ha ammesso – in particolare della distribuzione delle ore alle società sportive, tuttavia stiamo parlando di due piani che vengono erroneamente sovrapposti, forse anche per nostri errori di comunicazione. Quello che deve essere chiaro è che abbiamo dovuto cominciare da zero, il patrimonio sportivo era in uno pietoso ed è stato necessario intervenire e spendere dei soldi nella massima urgenza. Nel 2017 abbiamo trovate una situazione impianti pessima e ci siamo messi in silenzio a lavorare al Campo scuola, allo stadio Melani, al PalaCarrara, alle palestre Marini, Anna Frank e Bizzarri, alla piscina Boario. Per questo ci sono e ci saranno dei disagi, me ne assumo la responsabilità, ma dobbiamo avere ben presente che il diritto di fare sport deve andare di pari passo con la sicurezza».
Questioni che Tomasi non usa come alibi per i ritardi di questi giorni, per i quali annuncia qualche passo avanti («Per il calcio in questi giorni sono state inviate le convenzioni e tre società hanno già firmato, per gli sport al chiuso in questi giorni si stanno assegnando gli orari delle palestre») facendo intendere a chiare lettere dov’è che il meccanismo si sarebbe inceppato: «L’indirizzo politico era chiaro già da giugno, lo dico anche a difesa di Magni, – ovvero di lavorare per il rientro dei ragazzi in tempi regolari. Dall’indirizzo politico poi si deve passare alla parte tecnica. Ora siamo in una situazione di difficoltà. Adesso non ci sono più alibi per nessuno, ho fatto ciò che dovevo fare e sono convinto che tutti lavoreranno al meglio alle priorità per sciogliere i nodi che ostacolano il rientro dei ragazzi negli impianti sportivi».
Nessuna dichiarazione ufficiale al “Tirreno” da parte dell’ex assessore, che abbiamo ripetutamente cercato di contattare telefonicamente . —
GIACOMO CAROBBI
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