Fusione San Marcello-Piteglio: votano in pochi ma l'82 per cento è favorevole
Plebiscito nel Comune più grande, a Pitegio voto più contrastato, ma dappertutto dilagano i favorevoli. Alle urne soltanto il 23,5% degli aventi diritto
SAN MARCELLO. Un plebiscito a favore della fusione tra San Marcello e Piteglio, al quale però hanno partecipato meno di un abitante su tre. Questo, in sintesi, il risultato del referendum consultivo di domenica 8 e lunedì 9 maggio svoltosi nei due comuni di San Marcello e Piteglio.
Complessivamente, alle 15 avevano votato 2.539 elettori su 7.897 aventi diritto. I sì sono stati complessivamente 2.049, pari all'82%, i no 450, cioè il 18%. Le schede bianche e nulle, messe insieme, sono state 40.
Scendendo al dettaglio dei due Comuni, il voto è stato più nettamente orientato per il sì a San Marcello, dove i voti favorevoli alla fusione sono stati 1.560, pari all'86,4% dei voti validi. 245 i no, per un totale del 13,6%. 15 le schede bianche e 16 le nulle, mentre i votanti totali sono stati 1.836 (il 29,7% degli aventi diritto).
Più contrastato il voto a Piteglio. Anche qui hanno vinto i sì con 489 schede, pari al 70,5% dei voti validi. 205 i no, vale a dire il 29,5%. Con 9 tra voti bianchi e nulli, il totale dei votanti alle 15 è stato di 538 persone, cioè il 31,3% degli aventi diritto.
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