Pisa, cinque giocatori da cui ripartire dopo un anno tutto da archiviare
Moreo, Aebischer, Coppola, Piccinini e Caracciolo possono dire tanto in B, ma il primo nodo da sciogliere è quello legato all’allenatore
PISA. Tutto l’ambiente Pisa ha una grande voglia di arrivare alle 23 di sabato sera per mandare in archivio questa stagione. I fischi dell’Arena, la delusione e la voglia di staccare e pensare a come ripartire nel modo giusto. Il lavoro che attenderà il nuovo direttore sportivo Leonardo Gabbanini e Giovanni Corrado non sarà semplice.
Cinque nomi da cui ripartire
Oltre al nodo della conferma di Oscar Hiljemark, non affatto scontata visto i risultati, si parla già di una possibile rivoluzione. Ma chi sono quei giocatori che potrebbero ripartire da Pisa dopo una stagione del genere? Noi facciamo alcuni nomi: Moreo, Aebischer, Coppola, Piccinini e Caracciolo. Giocatori che per un motivo o per un altro potrebbero ancora dire la loro e che, fermo restando che qualcuno potrebbe anche avere offerte, per certe caratteristiche fondamentali possono rappresentare una prima base di ripartenza nel campionato cadetto.
Gol e non solo
Stefano Moreo non è solo il capocannoniere della squadra con sei reti ma è anche stato uno degli ultimi ad arrendersi. Compreso la partita con il Napoli. Con Gilardino è stato un’arma micidiale in trasferta dove ha segnato 5 gol e dove ha messo in crisi Milan, Sassuolo e Cagliari, segnando il gol del 2-2 nel finale, con il suo ingresso in campo. Con Hiljemark ha fatto maggiore fatica perché è stato lasciato solo davanti. Restando comunque molto più pericoloso di altri suoi compagni. Con il tecnico svedese ha segnato solo su rigore contro il Cagliari. A Pisa non è mai andato in doppia cifra ma con un compagno accanto in grado di vedere la porta, come Tramoni nel 2024-2025, può fare benissimo in B, sia in zona gol che come uomo assist. Non a caso è stato promosso in A con Empoli e Pisa. Può comunque anche avere mercato in A visto che non sono tanti gli italiani che hanno fatto meglio di lui.
L’equilibratore
Tenere Michel Aebischer, che ha un contratto fino al 2028, non sarà facile visto che da ieri è ufficialmente convocato con la Svizzera ai mondiali. Uno dei pochi nuovi acquisti ad aver avuto un minimo di continuità. Non giocherà partite strabilianti ma è il classico giocatore che quando non c’è senti la sua mancanza. In B poche squadre potrebbero avere un uomo d’equilibrio in mezzo al campo come lui.
Capitano mio capitano
Antonio Caracciolo potrebbe rinnovare. Non è stata una stagione semplice per il capitano che ha guidato una difesa da 69 gol subiti. In marcatura, per buoni tratti della stagione si è fatto rispettare, ma ha pagato dazio sulla velocità. Dopo la doppietta al Cagliari è andato in grandissima crisi. Con le motivazioni giuste però può essere anche un punto di riferimento assieme, ad esempio, a Touré (importante fino a quando è rimasto Gilardino), Calabresi o altri della vecchia guardia, se saranno confermati, per far crescere i più giovani. Dentro di se sa benissimo che questa retrocessione non è il finale che merita ed è importante mantenere una figura di riferimento nello spogliatorio anche vista la partenza di Marin.
Guardando al futuro
Francesco Coppola può essere il futuro della difesa nerazzurra. Ha pagato lo scotto di giocare contro gli attaccanti di Inter e Juventus ma nelle sue sette partite ha lasciato anche qualche buona impressione. Altrimenti Cesc Fabregas non ti fa i complimenti. Dal prestito in C con la Vis Pesaro all’esordio in serie A è un salto con l’asta forse più alto di quelli che fa Duplantis. La B può essere la vetrina giusta per far vedere le sue qualità.
Sempre in crescendo
La menzione a Gabriele Piccinini è d’obbligo per un motivo: la crescita espressa nel corso degli anni. Il Pisa l’ha preso in serie D e lui ha tenuto duro e risposto presente. Prima con un campionato in B da protagonista, poi in A con un ruolo più simile a quelli dei caratteristi del cinema italiano: gli danno poco spazio ma lasciano il segno. Lui lo ha fatto mettendoci l’anima. E magari con la Lazio riuscirà a realizzare il sogno di segnare il primo gol in serie A. La B per lui, dopo il girone d’andata con Aquilani e la stagione con Inzaghi, può diventare una categoria dove può avere richieste. Ma se resta può essere un jolly utile nelle varie zone del campo. Il piede non sarà erudito ma la B è una categoria dove servono anche i polmoni.
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