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Calcio: Serie A

Fiorentina-Pisa, Hiljemark ha il cuore con la Curva: «Combattiamo» – Poi svela un po’ di formazione

di Redazione Pisa

	Il tecnico del Pisa Hiljemark
Il tecnico del Pisa Hiljemark

La gara contro la Fiorentina arriva in un momento delicatissimo e il tecnico svedese nerazzurro non nasconde l’importanza dell’appuntamento

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A due giorni dalla trasferta di Firenze, che per il Pisa rappresenta molto più di un semplice derby (si gioca lunedì 23 febbraio alle 18,30) , Oscar Hiljemark ha fatto il punto della situazione. La gara contro la Fiorentina arriva in un momento delicatissimo e il tecnico svedese nerazzurro non nasconde l’importanza dell’appuntamento, tra valutazioni tattiche, dubbi di formazione e la necessità di ritrovare punti pesanti.

«La panchina sarà decisiva: tutti devono farsi trovare pronti»

Hiljemark non si sbilancia sulle scelte iniziali, ma lascia intendere che la gestione delle energie e delle alternative sarà fondamentale: il tecnico sottolinea che la squadra si trova «nella posizione di dover fare una grande partita», aggiungendo che anche chi partirà dalla panchina avrà un ruolo determinante.

Semper migliora, ma in porta ci sarà ancora Nicolas

Sul fronte portieri, l’allenatore chiarisce subito la situazione: Nicolas sarà confermato tra i pali, mentre Semper – pur avendo ripreso ad allenarsi – non è ancora al meglio e potrebbe tornare disponibile per la gara successiva.

Iling e Loyola, due jolly per più ruoli

Hiljemark dedica parole importanti a Iling-Junior, reduce da una buona prestazione e da allenamenti convincenti. Il giocatore, spiega, può essere impiegato in diverse zone del campo, sia in mezzo che più avanzato. Anche Loyola viene considerato un elemento duttile, capace di spingere e inserirsi con continuità: se trova i movimenti giusti, può essere un’arma anche in fase offensiva.

«Niente calcoli: andiamo a Firenze per combattere»

Alla domanda sul grado di preparazione e sulle percentuali di salvezza, Hiljemark è netto: non vuole fare conti. L’obiettivo è concentrarsi solo sulla partita, consapevole che ci sono ancora molti punti in palio.

Modulo: conferme dal Milan, ma resta un dubbio

Il tecnico ammette di aver pensato anche a un centrocampo a cinque, ma la prestazione contro il Milan rappresenta un punto di riferimento. Il vero nodo riguarda la disposizione dei due mediani e dei tre giocatori più avanzati: Hiljemark sta valutando se optare per un “3+2” o un “2+3”, soluzione che coinvolge anche il ruolo di Loyola. In ogni caso, ribadisce, la priorità è avere «motivazioni massime» da parte di tutto il gruppo.

Preparazione tattica e mentale: «Servono entrambe»

Per una sfida così delicata, l’allenatore ha lavorato su due fronti: prima gli aspetti tattici, poi – negli ultimi giorni – la componente emotiva e mentale, ritenuta decisiva per affrontare una gara che può segnare la stagione.

Stojlkovic o Durosinmi? La scelta è ancora aperta

Hiljemark non ha ancora deciso chi guiderà l’attacco. Durosinmi arriva da una gara complicata a Verona e non è sceso in campo contro il Milan, ma il tecnico assicura che la partita di Firenze sarà diversa e richiederà un contributo collettivo importante. Il derby con la Fiorentina, pur valendo tre punti come tutte le altre gare, ha un peso emotivo particolare. Hiljemark riconosce che i viola hanno effettuato turnover e che alcuni giocatori non saranno disponibili, ma resta consapevole della qualità dell’avversario. Il tecnico elogia la squadra di Vanoli, abituata a giocare con ritmi europei e capace di generare rotazioni e superiorità numerica in molte zone del campo. Il Pisa, ricorda, ha spesso sofferto contro squadre reduci da impegni internazionali: un aspetto su cui sarà necessario migliorare.

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