«La miglior partita del mio Pisa», la carica di Inzaghi
Il tecnico soddisfatto del match col Catanzaro. «La squadra mi ha dato una grande risposta»
PISA. Dopo lo 0-0 con il Catanzaro il tecnico nerazzurro Filippo Inzaghi si porta dietro più la soddisfazione della bella prova che il rammarico per non aver conquistato tre punti.
E la sfida di domenica Cremona è già dietro l'angolo. «Sono convinto che questa è stata la migliore partita della stagione – ha detto il tecnico nerazzurro – sono fiero e orgoglioso di questa squadra. Col Catanzaro mi ha dato una grandissima risposta. Cambiare sette titolari e migliorare il rendimento è secondo me qualcosa di incredibile, che mi lascia ben sperare. Abbiamo fatto 20 tiri attaccando per tutta la partita. Ci è mancato solo il gol ma sono felice. La strada è quella giusta. Non è cambiata la qualità e l'intensità. In Abildgaard, Mlakar e Vignato abbiamo trovato altri tre potenziali titolari di questo Pisa. Il lavoro quotidiano paga».
Il dispiacere è per i giocatori stessi. «Il rammarico di non averla vinta è passato un secondo dopo il fischio finale. Ho visto una squadra con cuore e intensità straordinari. Mi dispiace per loro, quando fai 20 tiri è una partita che devi vincere. Però il calcio è questo. Giocare così penso abbia divertito tutti. Se giochi sempre in questo modo le partite poi le vinci».
In ottica di Cremona c'è da valutare Matteo Tramoni, che contro il Catanzaro non era neppure in panchina per il problema muscolare accusato nel riscaldamento di domenica scorsa a Frosinone. «Tramoni si era allenato nei giorni scorsi ma non lo avevo visto al 100%. Dopo la rifinitura è stato onesto nel dirmi che ancora non si sente libero. E allora se un giocatore così forte e fondamentale per noi mi dice così io non corro nessun rischio. Vedremo nei prossimi giorni. Quando sarà al 100% tornerà titolare perché è un giocatore troppo importante per noi, però i calciatori devono stare bene altrimenti se li perdiamo per un po' di tempo diventa più complicato».
Il Pisa a Cremona troverà una squadra quarta in classifica con 18 punti e, sulla carta, meno chiusa del Catanzaro. Inzaghi ha parlato delle contromosse che il Pisa sta studiando per affrontare squadre che tendono soprattutto a difendersi lasciando il possesso palla ai nerazzurri. «Ci stiamo lavorando. Speravo di fare una gara tecnicamente in questo modo. Quando affrontiamo squadre molto chiuse dobbiamo cercare di muoverci e portare avanti i braccetti. Soprattutto Canestrelli che può fare l'attaccante aggiunto. Non era facile spingere tutta la partita senza concedere quasi nulla. Ci siamo trovati spesso anche uno contro uno ma non abbiamo mai mollato. Vedere la squadra che fino all'ultimo voleva ribellarsi a questo pareggio mi ha anche un po' preoccupato perché poi queste sono le partite che rischi anche di perdere al primo mezzo tiro in porta subito. Però la mentalità che ci hanno messo mi è piaciuta e ho voluto che continuassero ad attaccare».
Seconda gara di fila senza gol fatti ma anche senza gol subiti. «La squadra dal punto di vista difensivo sta crescendo molto – ha sottolineato l’allenatore – oltre ai difensori tutti pressano forte, non si fa ragionare l'avversario e questo ci rende la vita più facile. Col Catanzaro è stata una serata particolare, non ci ha neppure girato troppo bene con gli episodi. Guardiamo avanti e teniamoci la grande partita dei ragazzi».
Proprio in difesa c'è stata la quarta panchina di fila per Giovanni Bonfanti. «Ci sarà di nuovo utile, come sarà utile Jevsenak – ha detto Inzaghi – anche Rus e Calabresi sono stati fuori per diverse partite. Su 23 ne abbiamo fatti giocare 21 in 2 partite. Non è facile scegliere quando ce ne sono tanti forti».
Ha parlato anche Jan Mlakar, per la prima volta titolare in questa stagione, autore di una prova convincente anche se è mancato il gol. «Non è mai semplice non giocare, ma sono sempre stato sereno. Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento. Abbiamo fatto di tutto per vincere, abbiamo avuto tante occasioni, ma il pallone non è entrato». Il difensore Arturo Calabresi ha invece esaltato lo spirito di gruppo: «Quando mister Inzaghi dice che vuole 23 assatanati ha ragione e queste sono le nostre risposte. Abbiamo dimostrato che c'è una competizione sana e tutti siamo dentro al progetto».
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