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Il Pisa può affidarsi alla voglia dei “tartassati”

Massimo Berutto

I problemi fisici di Varnier, Soddimo e Masucci hanno pesato molto, ora almeno due di loro sono pronti a riaccendersi

28 aprile 2021
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Massimo Berutto

PISA. Marco Varnier è tornato in gruppo e probabilmente sarà a disposizione fin dal prossimo incontro a Frosinone insieme a Danilo Soddimo, unico dei nerazzurri contagiati dal Covid a non essere ancora rientrato in campo. Per Masucci servirà qualche settimana in più, quindi solo un prolungamento del campionato potrebbe consentirgli di riprendere questa annata. Intanto due lungodegenti su tre lasciano l'infermeria per rinfoltire l'organico, al momento giusto, all'ingresso nell'ultimo tour de force della stagione regolare (4 incontri in 10 giorni).

Quando si giungerà a tracciare il bilancio di questa stagione non si potrà trascurare il fatto che il Pisa per gran parte del percorso abbia dovuto rinunciare a tre giocatori non banali. Di fronte alle defezioni di Soddimo e Masucci la società è corsa ai ripari, prendendo Marsura e Mastinu, ma nessuno dei sostituti ha saputo o potuto garantire il medesimo contributo degli assenti. Varnier, invece, ha vissuto l'ennesimo torneo tormentato dalla sfortuna. Dopo aver alternato presenze da titolare e in tribuna nelle prime sei giornate, ecco uno stop di dieci turni per un problema accusato al ginocchio durante un raduno dell’Under 21. Al graduale ritorno, avvenuto con l'inizio del 2021, è seguita la seconda interruzione per un nuovo intervento chirurgico (meno delicato dei precedenti). E così altre nove gare di fila sono andate in fumo. Nella scorsa stagione il lungo lockdown consentì al difensore di sfruttare le ultime dieci gare, mentre stavolta ne avrà al massimo quattro (salvo code del torneo). Un'altra stagione sprecata per la maturazione di un talento che l'Atalanta per il secondo anno ha affidato al Pisa. Possibile e auspicabile un rinnovo del prestito, a meno che la Dea non inserisca il giovane centrale in qualche trattativa di mercato.

Masucci aveva iniziato il campionato a handicap, dovendo gestire i problemi fisici ereditati dal torneo concluso solo poche settimane prima. Impresa riuscita fino a Capodanno, dosando con attenzione l'impegno in campo, prima di alzare bandiera e finire sotto i ferri per mettere a posto il ginocchio destro. Non basterà un miracolo, ma una concomitanza di due miracoli (personale e collettivo), per rivederlo in campo prima del prossimo torneo. Comunque la punta ha ancora un anno di contratto per riprovarci. Soddimo dopo gli alti e bassi dei suoi primi mesi in nerazzurro aveva lentamente iniziato a convincere, lasciando la trequarti per invertirsi di ruolo con la seconda punta Vido. Un gol e un assist a Lecce, un passaggio vincente a Cosenza e buoni approcci alle partite da subentrato, come nell'ultima apparizione col Vicenza. Poi il Covid, a fine marzo, ha improvvisamente interrotto la sua stagione. Ad un certo punto erano contemporaneamente out Soddimo, Vido, Mastinu, Masucci e Sibilli. Quasi deserta la trequarti, chiave del gioco nel 4-3-1-2. E ora D'Angelo, sempre attento agli stimoli dei suoi, potrebbe anche gettare nella mischia il numero 10 nel match da ex a Frosinone. Per Soddimo, in scadenza di contratto, sarebbe un'opportunità per mettersi in mostra. —

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