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Lucia Di Guglielmo, terzino da 110 e lode dalla Pol. Zambra fino alla Nazionale

Alessandro Marone
Lucia Di Guglielmo, terzino da 110 e lode dalla Pol. Zambra fino alla Nazionale

Laureata in Chimica per l’Industria e l’Ambiente a Pisa da quest’anno è capitano dell’Empoli Ladies in serie A

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23 anni ancora da compiere e la fascia al braccio: stiamo parlando della pisana Lucia Di Guglielmo, terzino e capitano dell’Empoli Ladies in serie A. Classe 1997, Lucia è nata il 26 giugno, stesso giorno di uno dei più grandi difensori italiani di tutti i tempi, Paolo Maldini: «Il 26 giugno – ricorda – è anche il compleanno di Daniela Sabatino (classe 1985), attaccante del Sassuolo e della Nazionale: che emozione affrontarla».

Calciatrice e dottoressa, cum laude. Non c’è solo il pallone tra le passioni di Lucia, che, ad ottobre dello scorso anno, ha conseguito la laurea triennale con il massimo dei voti in Chimica per l’Industria e l’Ambiente presso l’Università di Pisa. «Un bel traguardo. Mi piace quello che studio, ora sto proseguendo con la laurea magistrale. Sono sempre un po’ di corsa, ma, vivendo a Navacchio, riesco a conciliare lezioni, studio e allenamenti. Quest’anno ho avuto qualche problema in più rispetto a quando frequentavo le lezioni della laurea triennale: cerco di fare il più possibile durante il giorno, la sera ci sono gli allenamenti».

L’amore per il pallone sboccia subito: «Sin da piccolissima giocavo con gli amichetti. Il mio migliore amico giocava nella Polisportiva Zambra ed è lì che ho iniziato a giocare a calcio».

Lucia gioca con i ragazzi fino ai 14 anni, sempre nel ruolo di terzino: «Solo l’ultimo anno, quando giocavo con i 1998, sono stata schierata nel ruolo di centrale di difesa».

Tra i compagni di squadra alla Polisportiva Zambra c’è anche Andrea Favilli, che ora indossa la maglia del Genoa in serie A: «Eravamo una bella squadra, c’erano alcuni giocatori di talento. Andrea giocava come attaccante, negli anni è cresciuto moltissimo: ogni tanto ci sentiamo, abbiamo subìto entrambi lo stesso infortunio nel giro di pochi mesi».

Nella stagione 2011/12 Lucia passa al Valdarno (che poi diventerà Castelfranco): ad appena 14 anni, esordisce anche in serie C con la prima squadra: «L’esordio è stato proprio contro il Pisa, al campo di Putignano, partita tosta». Nell’estate del 2016 la società trova un accordo con l’Empoli per diventarne la sezione femminile e nel 2016/17 l’Empoli Ladies conquista la promozione in serie A, ma il primo anno nella massima serie si rivela difficile: la squadra retrocede e, a marzo del 2018, Lucia è vittima di un grave infortunio al ginocchio nel match contro l’Atalanta Mozzanica: «Uno dei momenti più brutti della carriera, non avevo mai subìto infortuni seri. È stata una stagione complicata, mi sono ritrovata fuori dal campo e non poter dare il mio contributo in un momento complicato mi faceva soffrire. Cercavo di dare il mio supporto alle compagne dalla tribuna, anche in trasferta».

L’intervento, la riabilitazione durante il periodo estivo e, ad ottobre, il rientro in campo: «Al termine della deludente stagione ci siamo confrontate e guardate negli occhi per ripartire con più grinta e con un obiettivo preciso: ritornare in serie A. Il ritorno in campo è avvenuto alla seconda giornata, contro l’Inter». E, proprio assieme all’Inter, l’Empoli Ladies conquista la promozione in serie A. Obiettivo raggiunto.

«Ad Empoli – racconta – mi trovo benissimo». E da quest’anno Lucia ha la fascia da capitano al braccio: «Lo scorso anno ero vice, diciamo che è stato un passaggio graduale e ho avuto modo di metabolizzare e rendermi conto delle responsabilità che comporta». L’incipit del 2020 è stato a dir poco ricco di emozioni. Il 12 gennaio l’Empoli Ladies ha conquistato bottino pieno sul campo del Milan: 1-2 griffato pisano con i sigilli di Prugna e Di Guglielmo. «Una vittoria in trasferta contro una big e la prima rete in serie A, giornata ricca di emozioni e memorabile. Segnare il gol del raddoppio dopo che Prugna aveva sbloccato il match è stato qualcosa di indescrivibile: con Cecilia siamo compagne di squadra da anni, abbiamo fatto un percorso importante insieme».

Una settimana dopo altra grande emozione, il match con la Juventus capolista e campione d’Italia al “Castellani”: «Il momento più bello della carriera. Non per il risultato (1-2), ma per il contesto. Scendere in campo per la prima volta al “Castellani”, uno stadio dove hanno giocato tanti campioni, poi con una bella cornice di pubblico… davvero stupendo».

Lucia ora è nel giro della Nazionale Under 23 di mister Leandri: ha partecipato di recente a due raduni (l’ultimo a dicembre a Tirrenia; un altro, in programma a marzo, è stato annullato). «I raduni sono momenti preziosi, hai la possibilità di migliorare e confrontarti con giocatrici di livello provenienti da tutta Italia. A novembre ho provato l’emozione di esordire in Nazionale contro l’Olanda». —

Alessandro Marone

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