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Incendio alla Spedi di Vecchiano, il titolare: «Siamo rammaricati ma lo stabilimento è in regola»

di Lorenzo Carducci

	L'incendio alla Spedi. A dx in alto Piero Guarino, in basso il sindaco Massimiliano Angori
L'incendio alla Spedi. A dx in alto Piero Guarino, in basso il sindaco Massimiliano Angori

Il sindaco Angori: «Area lontana dalle case, nessuno ha corso rischi»

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VECCHIANO. «Stiamo cercando di capire cos’è successo, quello che posso dire per il momento è che per fortuna, se dio vuole, non si è fatto male nessuno. Siamo sicuramente rammaricati, quello sì. Per i danni, che andranno appurati, e perché nello stabilimento lavorano tante persone». A parlare è Piero Guarino, fondatore e presidente del gruppo Ageco Spa, con sede a Capannori, che opera dal 1982 nel settore della gestione dei rifiuti (lo stesso della Delca Energy di Vicopisano) e a cui fa capo la Spedi Srl di Migliarino assieme all’altra società “figlia”, la Ageco Due Spa, che ha tre impianti: uno a Capannori e due a Cremona, nord e sud.

La storia dell'azienda

Alla Spedi lavorano circa un centinaio di dipendenti. Nata come Ageco nei primi anni Ottanta, è specializzata nel trasporto di rifiuti e merci per conto terzi e nella gestione logistica di rifiuti. È iscritta all’albo nazionale gestori ambientali per la raccolta, il trasporto, il commercio e l’intermediazione di rifiuti speciali pericolosi e non, che possono essere stoccati e trattati in un’area di 42mila metri quadrati, di cui 14mila al coperto. La capacità di stoccaggio dello stabilimento è di 100mila tonnellate di rifiuti l’anno, 3450 tonnellate invece la capienza di stoccaggio istantaneo. Nel 2025 Spedi ha investito in un nuovo capannone tecnologico dedicato al conferimento e allo stoccaggio dei rifiuti speciali da 7mila metri quadrati. «Non è quello colpito dall’incendio, divampato in un magazzino più vecchio, al cui interno si trovano batterie di auto e altro materiale. Ma posso assicurare che l’impianto è pienamente a norma» aggiunge Guarino. Per motivi di sicurezza, l’impianto sembra destinato a restare chiuso per un po’.

L'ordinanza

Quella di ieri è stata una giornata intensa anche per il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori, presente fin da subito sul luogo dell’incendio, da dove ha emesso l’ordinanza precauzionale indicando ai cittadini di chiudere le finestre e stare il meno possibile all’aperto. «L’incendio è stato controllato praticamente subito, da una preoccupante colonna di fumo nero si è passati in poco tempo a una nube più chiara e di dimensioni contenute – dice ringraziando Vigili del fuoco e gli enti intervenuti – È stato chiesto all’azienda di fornire i registri per capire quali materiali e rifiuti hanno preso fuoco. Quello che mi preme sottolineare è che nessuno ha corso rischi e che l’incendio è avvenuto in un’area industriale lontana dai centri abitati. In ogni caso ci siamo subito sentiti con la Prefettura per il Centro coordinamento soccorsi, e abbiamo avvisato Asl e Arpat per il monitoraggio sulla contaminazione dell’aria e dei terreni».

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