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Toscana, arriva la terza ondata di calore: l’effetto della “compressione adiabatica” e quanto durerà

di Matteo Rossi

	La mappa del caldo per sabato 18 luglio (Fb Centro Meteo Toscana)
La mappa del caldo per sabato 18 luglio (Fb Centro Meteo Toscana)

Le previsioni parlano di temperature anche di 6-7 gradi sopra la media stagionale: ci spiega tutto Bernardo Gozzi del Lamma. Ci attendono notti tropicali

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Chiunque avesse pensato che il peggio fosse finito, si sbagliava. Dopo le due ondate di calore già registrate a giugno, la Toscana si prepara ad affrontare da domani, lunedì 13 luglio, la terza ondata di calore, con un’intensificazione del caldo che toccherà il suo apice tra martedì e venerdì. Le previsioni parlano di temperature che nella piana fiorentina, tra Firenze e Prato, potrebbero arrivare a sfiorare i 40 gradi, mentre il resto della regione registrerà valori comunque abbondantemente sopra la media stagionale.

A spiegare la dinamica meteorologica che sta per abbattersi sulla regione è Bernardo Gozzini, amministratore unico del Consorzio Lamma, il laboratorio di monitoraggio ambientale che da anni segue l’evoluzione del clima toscano.

Dottor Gozzini, che temperature dobbiamo aspettarci per la prossima settimana?

«La Toscana si appresta a vivere quella che sarebbe la terza ondata di calore dell’estate, e siamo appena all’inizio di luglio. Nella settimana prossima, soprattutto mercoledì, giovedì e venerdì, ma già da martedì, avremo un aumento delle temperature. Arriveremo probabilmente a 38-39 gradi, sfiorando anche i 40, soprattutto nella piana fiorentina».

E sulla costa la situazione sarà diversa?

«No, anche sulla costa le temperature saranno abbondantemente sopra i trenta gradi. L’alta pressione si sta rinforzando. Oggi sono ancora possibili temporali pomeridiani sui rilievi appenninici, e non è escluso che si verifichino anche nell’entroterra, come quelli avvenuti venerdì scorso tra Firenze e Siena. Da domani, e soprattutto tra martedì e venerdì, l’anticiclone si consoliderà definitivamente su tutta la regione».

Cosa comporta esattamente questa pressione così forte?

«Crea la cosiddetta compressione adiabatica, cioè aria stagnante che tiene bloccata in basso l’aria calda. Questo incrementa le temperature e mantiene l’umidità nei bassi strati, perché non permette la convezione e quindi la formazione dei classici temporali pomeridiani estivi. Ci sarà quindi caldo umido, afoso. Da questo punto di vista, per il comfort, la situazione sarà anche peggiore».

Si sa già quanto durerà questa fase?

«Praticamente tutta la settimana che sta per partire, fino a venerdì. Nel fine settimana probabilmente le temperature si abbasseranno di un paio di gradi, ma non molto di più». All’orizzonte non si vede quindi una rottura del tempo, con un ingresso di aria più fresca o piogge? «No, al momento non si vede nulla del genere. L’anticiclone che si sta consolidando sulla Toscana non lascia spazio, nei prossimi giorni, a infiltrazioni di aria più fresca o a un peggioramento in grado di portare piogge diffuse».

Guardando al futuro, dobbiamo aspettarci che queste saranno le estati che ci attendono?

«Ormai è così da qualche anno, e purtroppo la tendenza è questa, c’è poco da fare. L’estate è la stagione che negli ultimi anni fa registrare il maggiore aumento delle temperature, ed è anche quella che crea i disagi peggiori. Probabilmente, purtroppo, sarà anche la stagione in cui parleremo di vite umane perse. Succede già, e lo monitorano alcuni centri a livello europeo. Le ondate di calore, impattando su ampie porzioni di territorio, sono tra gli eventi estremi che causano più vittime, perché colpiscono soprattutto la popolazione più debole».

Di quanto siamo sopra la media stagionale?

«Firenze, i comuni della piana fiorentina e Prato sono le zone più calde della regione, con temperature nettamente sopra la media, almeno sei-sette gradi in più. La media in questo periodo dovrebbe aggirarsi sui 32 gradi di massima. Va un po’ meglio nell’entroterra di Arezzo e Siena, dove si arriverà comunque a 36 gradi anziché ai 38 previsti altrove».

La temperatura del mare ha un ruolo in questa ondata di calore?

«Sì, e non secondario. La Toscana è calda anche perché il Mar Mediterraneo lo è. In diverse zone la temperatura superficiale supera i 26-27 gradi, ben oltre la media di questo periodo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 24. Un mare così caldo perde gran parte della sua azione rinfrescante sulle coste, che infatti si salvano solo parzialmente e restano comunque su valori superiori alla norma». 

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