Il giallo
Farmigea raddoppia, in costruzione il nuovo stabilimento a Ospedaletto: «Prevediamo nuove assunzioni»
Investimento da 14 milioni di euro a fianco dell’edificio storico di via Oliva: «A lavori finiti, i due impianti saranno anche collegati da una galleria»
PISA. La road map è già tracciata e ogni tappa è scandita con precisione. «Vogliamo completare il nuovo stabilimento tra agosto e settembre 2027 in modo da avviare la produzione nel primo trimestre dell’anno successivo, una volta ottenute tutte le validazioni dall’Aifa», dice Mario Federighi dalla terrazza dello stabilimento di via Oliva, zona industriale di Ospedaletto, affacciata sul cantiere della “fabbrica gemella”.
L’investimento
Un maxi-investimento da 14 milioni di euro in corso proprio lì sotto, accanto a quella che dagli inizi del Duemila è la sede produttiva di Farmigea, uno dei capitoli più importanti della storia della farmaceutica pisana e nazionale (quest’anno festeggerà l’80º compleanno), ma anche una delle aziende leader in Europa nel settore dell’oftalmologia.
La storia e la famiglia
«A lavori finiti, i due impianti saranno anche collegati da una galleria», continua Federighi, 61 anni, dal 2001 fino all’anno scorso amministratore delegato dell’azienda di famiglia, acquistata nel 1946 dal nonno Antonio, portata avanti prima dal babbo Leopoldo e dallo zio Alberto e poi, dagli inizi del secolo, da lui e dal fratello Federigo. Da un anno sulla tolda c’è Federigo junior, 31 anni, figlio di Mario, quarta generazione dei Federighi alla guida di questo gioiello della farmaceutica che veleggia sicura verso il futuro.
Il progetto
Mario Federighi, comunque, non è ancora sceso dalla nave: è rimasto alla presidenza del consiglio d’amministrazione e segue l’investimento per il nuovo insediamento produttivo. Che è fondamentale per dare risposta alle due esigenze più stringenti e attuali, per consentire a Farmigea di continuare a crescere: la prima è aumentare la produttività. Sì, anche per esplorare e radicarsi in nuovi mercati, ma soprattutto «per essere in grado di rispondere a una domanda crescente che, in questo momento, non siamo in grado di evadere», dice senza mezzi termini Mario Federighi. E per spiegarsi meglio snocciola i numeri.
Quelli dell’oftalmologia, in primo luogo, settore in cui questo gioiello della farmaceutica è il secondo produttore europeo: «Cresce a un ritmo del 6% annuo ormai da tempo e non è stato toccato dalla crisi internazionale». Poi quelli di Farmigea: «Abbiamo chiuso il 2025 con un fatturato di 41 milioni di euro, una cifra mai raggiunta prima d’ora, con un incremento di 3,5 milioni rispetto all’anno precedente – racconta –. È una crescita del 9,3%, superiore pure a quella del nostro mercato di riferimento».
Gli spazi produttivi
È per questo che Farmigea deve aumentare gli spazi produttivi. «Consideri che il fatturato poteva essere superiore anche di quattro o cinque milioni – riprende Federighi –: già ora abbiamo clienti pronti a fare ordini molto importanti, ma in questo momento non siamo in grado di accogliere la loro domanda». Ecco perché l’altra esigenza è quella di fare presto: «Siamo leggermente in ritardo per qualche piccolo intoppo burocratico che, per investimenti di certe dimensioni, possono sempre capitare e pure il meteo non ci sta aiutando molto, ma stiamo recuperando – continua Federighi –: al primo piano ci saranno i reparti tecnici e al secondo la produzione, oltre alla nuova mensa aziendale. Lo stabilimento sarà molto simile a quello attuale: semplicemente raddoppieremo le dimensioni aziendali e la superficie produttiva».
In tutto 1.200 metri quadrati, praticamente più di 11.600 euro a metro quadro. Beninteso, nella farmaceutica non è come in salumeria in cui i calcoli si fanno un tanto al chilo. Ma il dato dà l’idea dell’eccellenza, più che delle dimensioni, dell’investimento: in Italia le aziende in grado di realizzare farmaci in ambiente sterile non sono più di 9, in Europa arrivano a 25 e Farmigea non solo è una di esse, ma anche una delle più complete. E tale vuole rimanere. Per un motivo semplice. «Il mercato oftalmico è in crescita e le aziende attrezzate con processi produttivi per rispondere alla domanda sono pochissime», spiega Federighi.
«Nuove assunzioni»
Dunque, rimanere un’eccellenza assoluta nel settore è anche la migliore assicurazione sul futuro. Con il nuovo stabilimento arriveranno anche posti di lavoro: soprattutto chimici, biologi e tecnici di laboratorio.
Oggi Farmigea ha 170 dipendenti (65% dei quali donne e il 70% altamente qualificati). Ma aumenteranno. «Prevediamo circa 25 nuove assunzioni, ma una decina le abbiamo già fatte – conclude Federighi–: attualmente si stanno formando per imparare a usare i macchinari che troveranno nel nuovo stabilimento. Vogliamo che siano già operativi appena gli impianti entreranno in funzione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
