Il caso choc
Pisa, zona Stazione: i minimarket devono chiudere entro le 21
Ordinanza del sindaco Conti: un’altra stretta dopo la “zona rossa”
PISA. Ogni giorno della settimana, gli esercizi commerciali di vicinato del settore alimentare (a cominciare dai minimarket) dovranno chiudere entro le 21. Ancora una stretta nel quartiere della Stazione, anche oltre i confini segnati dalla “zona rossa” istituita dal prefetto. Il nuovo provvedimento è contenuto in un’ordinanza firmata dal sindaco Michele Conti dopo una seduta del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’ordine di chiusura entro le 21 scatterà da lunedì in via Mascagni, piazza della Stazione, viale Gramsci, viale Bonaini, via Puccini, via Vespucci, via Colombo, via Corridoni. «Dal medesimo orario – aggiunge l’ordinanza – è fatto divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche anche ai pubblici esercizi, ai circoli privati con somministrazione e agli esercizi artigianali ubicati nelle vie suddette». L’ordinanza resterà in vigore per 120 giorni.
Nell’atto si ricorda che «la zona circostante la Stazione Centrale è stata oggetto, nel recente passato e anche a seguito delle richieste e segnalazioni dei residenti, di numerosi interventi da parte della polizia municipale e delle altre forze di polizia, al fine di fronteggiare episodi di degrado e di microcriminalità, quali spaccio di sostanze stupefacenti, risse, lesioni personali, porto abusivo di armi». Ma si sottolinea anche che «nonostante gli sforzi profusi da tutte le autorità competenti, le problematiche rappresentate non possono dirsi, al momento, compiutamente risolte».
Da qui «la necessità – si legge ancora nell’ordinanza – di intervenire con misure preventive atte a eliminare il fattore di rischio rappresentato dall’abuso di sostanze alcoliche quale causa scatenante».
Intanto, a proposito dei provvedimento nel quartiere della Stazione, il vicepresidente vicario di Confcommercio Pisa, Alessandro Trolese, dice che l'introduzione della “zona rossa” è stata «accolta favorevolmente dalle attività commerciali, che troppo spesso si trovano a essere le prime vittime di queste situazioni di degrado». Il provvedimento, adottato dal prefetto di Pisa, avrà una durata iniziale di due mesi, ma l’auspicio per Trolese «è che possa essere prorogato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
