Pisa, beni recuperati con fondi Pnrr: la gestione andrà a privati
Un lungo elenco: dalla nuova piscina al ristoro alla Cittadella
PISA. Dalla piscina all’ex chiesa della Qualquonia, a tratti delle mura. Molte delle nuove opere, o comunque i recuperi, grazie ai fondi Pnrr andranno in gestione a privati. Lo stabilisce una delibera della giunta comunale. «Alcuni interventi prevedono l’attività della gestione eseguita da soggetti terzi all’amministrazione comunale dopo la realizzazione delle opere», si legge nell’atto dove poi si specifica che «necessita individuare la direzione competente del Comune di Pisa per la redazione delle procedure per l’individuazione dei futuri gestori».
L’elenco è cospicuo e comprende gli ambiti culturale, sociale e sportivo. Nel settore cultura rientrano la riqualificazione del fabbricato di via Garibaldi, ovvero l’ex chiesa di San Marco in Calcesana che sarà destinata a fini sociali e culturali (un milione di euro). E poi le mura urbane situate a est del centro storico: intervento di restauro e riutilizzo dell’ex serbatoio dell’acquedotto e del Bastione del Barbagianni per attività didattiche e Centro documentazione acque (825mila euro). Ancora a proposito di mura, il tratto limitrofo alla Cittadella Galileiana e al parco urbano degli Arsenali Repubblicani (2,7 milioni di euro): l’utilizzo sarà a scopo turistico-commerciale con il ripristino di una porzione di camminamento in quota. Ancora mura, in questo caso al Giardino Scotto, con restauro e recupero dei camminamenti in quota. Un altro intervento interessa il restauro dell’ex chiesa della Qualquonia per attività espositive e culturali (990mila euro e variante di circa 390mila).
Invece per il settore culturale-commerciale spicca la realizzazione di un ristorante nell’ex edificio Michelucci dentro la riqualificazione del parco urbano e archeologico della Cittadella (totale 7 milioni di euro).
Per il sociale la ristrutturazione conservativa del complesso immobiliare “Dopo di noi” e la sistemazione delle aree esterne pertinenziali: sarà una struttura con residenze e ambienti di accoglienza dedicati alle persone con disabilità (1,8 milioni).
Per il settore sportivo la realizzazione della nuova piscina comunale nell’area di Barbaricina (5,6 milioni di euro) e il nuovo impianto polivalente al Cep (pallavolo, basket e pugilato) per 3,9 milioni di euro.
Rispetto a quello che potrà essere il concessionario può entrare in gioco anche la partecipata Patrimonio Pisa, tanto che nella delibera si chiede di «tenere conto del ruolo e delle prerogative della società controllata Patrimonio Pisa srl in ordine alla gestione efficiente, efficace e a una crescente valorizzazione patrimoniale, con specifico riferimento ad alcuni grandi e importanti contenitori e spazi pubblici tra i quali il complesso immobiliare identificato come ex Stazione Leopolda e il complesso immobiliare e l’area pertinenziale denominata Arsenali Repubblicani e Parco della Cittadella».
A contestare questa decisione è il gruppo consiliare Diritti in comune. «Si propone l’affidamento ai privati – scrive in una nota – come unico modello di gestione di migliaia e migliaia di metri quadrati, seguendo logiche di mercato. Queste riqualificazioni sarebbero dovute essere un’occasione per un dibattito pubblico con la città per pensare il futuro di Pisa. Invece nulla di tutto questo».
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