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Lavoro e diritti

Livorno, lavoratore sanzionato: «Ha fatto pause eccessive per il caldo». Scatta lo sciopero

di Redazione Livorno

	Prevista un'ora di sciopero alla fine di ogni turno (foto di repertorio)
Prevista un'ora di sciopero alla fine di ogni turno (foto di repertorio)

Multa pari a due ore di retribuzione nei confronti di un dipendente senza precedenti disciplinari. Il sindacato: «È un segnale allarmante»

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LIVORNO. Un’ora di sciopero alla fine di ogni turno di lavoro per protestare contro «l’ennesimo provvedimento disciplinare considerato ingiusto e sproporzionato». È la decisione assunta dalla Rsu della Pierburg di Livorno a tutela di un lavoratore dello stabilimento che – secondo quanto fanno sapere dallo stesso sindacato – «è stato colpito da una sanzione aziendale – una multa pari a due ore di retribuzione – per aver effettuato delle pause considerate “eccessive” durante una giornata caratterizzata da temperature estremamente elevate all’interno dell’officina».

Le pause nelle giornate calde

Il caso ha subito riacceso il dibattito sulla sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro durante le stagioni più calde. Secondo quanto fanno sapere dalla ancora dalla Rsu, «il dipendente sanzionato vanta un lungo percorso lavorativo ed è del tutto privo di precedenti disciplinari. Da anni, nelle giornate di caldo intenso, è prassi consolidata che i lavoratori possano effettuare brevi pause aggiuntive per tutelare la propria salute – si legge nella nota – si tratta di una modalità operativa sempre conosciuta e condivisa dai responsabili aziendali e dall’Ufficio del personale, anche attraverso indicazioni verbali e comunicazioni interne».

Lo sciopero

Per la rappresentanza sindacale unitaria, «la scelta dell’azienda rappresenta un segnale allarmante». «Riteniamo inaccettabile che, anziché valorizzare il buon senso e la tutela della salute, si scelga ancora una volta la strada della sanzione disciplinare – proseguono dalla Rsu – Da tempo segnaliamo un clima di lavoro deteriorato, caratterizzato da un cattivo utilizzo dello strumento disciplinare che sta alimentando tensioni e malcontento all’interno dell’officina. Nonostante le criticità evidenziate più volte al tavolo di confronto, la Rsu lamenta l’assenza di interventi efficaci da parte della direzione aziendale. Da qui la scelta di incrociare le braccia. L’invito ad aderire allo sciopero – concludono – è stato esteso a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento».

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