Il Tirreno

Lutto

Piombino, muore a 60 anni la psichiatra Cristina Socci: il dolore allo stomaco, poi la corsa in ospedale

di Luca Centini

	Cristina Socci
Cristina Socci

Lunedì sera si è sentita male nella sua casa a San Vincenzo: è deceduta dopo l’accesso al pronto soccorso

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PIOMBINO. Si è sentita male lunedì sera, nella sua casa di San Vincenzo. Un forte dolore allo stomaco. Poi la corsa al pronto soccorso di Villamarina, nello stesso ospedale nel quale lavorava da anni come psichiatra. E proprio in ospedale è morta Cristina Socci, medico di 60 anni di San Vincenzo, lasciando sgomenti i colleghi e le tante persone che la apprezzavano professionalmente e le volevano bene.

Sarà l’autopsia che sarà eseguita nell’ospedale di Siena a chiarire le cause che hanno portato alla morte improvvisa della donna, molto conosciuta sia a San Vincenzo che a Piombino. Tantissimi, in queste ore, i messaggi di cordoglio e i ricordi di chi conosceva Cristina.

Nata e cresciuta a San Vincenzo, Socci aveva intrapreso la carriera scolastica e universitaria fino alla laurea in medicina e in psichiatria. Lascia il marito Alessandro Gelli, titolare del pastificio di via Di Vittorio, a San Vincenzo. Medico di grande valore e donna dotata di grande umanità. Socci è stata un punto di riferimento per anni sia all’interno dell’ospedale di Villamarina che sul territorio. Era una dei medici psichiatri che, diretti dal dottor Giorgio Albanesi, era in forza del Centro di salute mentale inaugurato nel 2025.

L’Asl, a poche ore dal decesso della dottoressa, la ricorda pubblicamente. «L’azienda USL Toscana nord ovest e la Zona Distretto Valli Etrusche esprimono profondo cordoglio per la scomparsa della dottoressa Cristina Socci, storica psichiatra dell’unità funzionale salute mentale adulti della Val di Cornia, in servizio presso la sede dell’ospedale di Piombino – scrive l’azienda – Per molti anni la dottoressa Socci è stata un punto di riferimento per i servizi di salute mentale del territorio, dedicando la propria attività professionale alla presa in carico dei pazienti, con competenza e sensibilità, ponendo particolare attenzione ai progetti di inserimento lavorativo e alle opportunità di partecipazione alla vita sociale della comunità».

«Con la scomparsa della dottoressa Cristina Socci perdiamo una persona e una collega il cui contributo umano e professionale resterà patrimonio prezioso per tutti noi, per i servizi e per tutte le persone che ha accompagnato nel loro cammino di cura e di crescita. Ai familiari, agli amici e a tutti coloro che le hanno voluto bene rivolgo le più sentite condoglianze», dice Laura Brizzi, direttrice della Zona Distretto Valli Etrusche – alla famiglia della dottoressa Socci, ai colleghi e a quanti hanno condiviso con lei il percorso professionale e umano, giunga il più sincero e commosso pensiero di vicinanza da parte della direzione aziendale dell'Asl Toscana nord ovest».

Anche la presidente della Società della salute delle Valli Etrusche, Sandra Scarpellini, si unisce alle condoglianze. «Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di una grande professionista e di una donna di grande sensibilità. In occasione della recente partenza del reparto SPDC abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare dalla sua voce il valore del dare dignità a chi ha problemi importanti di salute mentale e di comprendere quale fosse il livello di passione e serietà che metteva nel suo lavoro». Anche il sindaco di Piombino Francesco Ferrari si unisce al dolore dei familiari. «Con la sua competenza, la sua sensibilità e la dedizione con cui ha svolto il proprio lavoro, la dottoressa Socci ha rappresentato una presenza importante per la sanità del nostro territorio e per le tante persone che ha seguito e accompagnato». 
 

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