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Regole

Suolo pubblico, a Pisa nuovi controlli e “sigilli” per delimitare gli spazi

di Francesco Loi
Nelle foto alcuni agenti di polizia municipale e, a destra, una pattuglia in Borgo Stretto
Nelle foto alcuni agenti di polizia municipale e, a destra, una pattuglia in Borgo Stretto

Nel primo giro di verifiche 100 contestazioni con recupero di 200mila euro

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PISA. Sarà fatto un secondo giro di controlli in città per verificare il rispetto delle occupazioni di suolo pubblico da parte dei commercianti. L’annuncio è arrivato nel corso di una seduta di commissione consiliare alla quale hanno partecipato il comandante della polizia municipale Elio Cappellini e la direttrice operativa di Sepi, Annalisa Dolinich.

Il primo giro di controlli sulle occupazioni di suolo pubblico da parte della polizia municipale aveva portato, oltre alle multe, a provvedimenti di chiusura (cinque giorni) per numerosi locali del centro città.

Cifre che sono state precisate ulteriormente durante la commissione consiliare. Tra sforamenti di occupazione di suolo pubblico e verifica di mancati pagamenti del relativo canone sono stati emessi più di 100 atti di contestazione, con oltre 200mila euro di recupero. Senza dimenticare l’ordinanza dello scorso settembre in materia di decoro che vieta agli esercizi commerciali del settore non alimentare presenti in tutto il perimetro urbano, tra l’altro, di esporre le merci sulle pareti esterne, sugli stipi, sulle cornici delle porte, sulle soglie dei locali e sul suolo pubblico.

L’operatività nel settore è aumentata dopo che è stato ricostituito su indicazione del sindaco Michele Conti il nucleo della polizia amministrativa, l’ex Annona. Tanto che si andrà sempre più in questa direzione, come confermato da Cappellini: «Nella situazione Covid, per agevolare le attività, era stata introdotta una semplificazione delle procedere in deroga alle varie normative. Ma ora si sta tornando in una situazione ordinaria. L’intenzione dell’amministrazione è di ripristinare il meccanismo della concessione lasciando la formula del semplice nulla osta per la concessione di suolo pubblico. In questi casi, di conseguenza, la valutazione sulle domande non viene fatta solo da Sepi e Municipale, ma riguarda anche altri uffici e settori come edilizia e traffico».

Nell’annunciare un nuovo giro di controlli, in commissione è stato specificato che «è stato ricreato il nucleo di polizia amministrativa, l’ex annona, perché il decoro di una città passa anche attraverso l’utilizzo degli spazi pubblici. Sono state rimodificate le attività di vendita di souvenir che andavano a impattare su centro storico e area monumentale: sono state elevate sanzioni e anche provvedimenti di chiusura».

Sulle modalità con le quali eseguire i controlli, in modo più efficace e semplice, è possibile una svolta. Da diversi anni nell’amministrazione comunale gira la proposta di inserire sigilli a terra che delimitino in modo visibile la superficie che un esercizio commerciale può occupare. «Il poter fissare il suolo pubblico con sigilli a terra – ha detto Cappellini – non solo semplifica l’attività di controllo, ma può anche agevolare l’istituzione di un controllo civico diffuso: il cittadino stesso può vedere se un’attività è in regola con l’occupazione del suolo pubblico oppure no e ce lo può segnalare». Dolinich: «È una richiesta del comandante quella di mettere i sigilli a terra per le attività che occupano suolo pubblico senza strutture fisse».




 

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