Pisa, preso il rapinatore con la siringa: terrorizzava le persone in centro
L'ultimo colpo ai danni di una coppia tra Corso Italia e piazza della Pera
PISA. Lo scorso settembre, con il volto coperto da un cappello e una siringa in mano, aveva minacciato e rapinato una coppia in una delle stradine vicino a piazza della Pera. Venerdì, dopo quasi due mesi di indagini, il rapinatore con la siringa è stato preso dai carabinieri di Pisa e portato nel carcere di Don Bosco a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si tratta di, un uomo di 48 anni residente in città, già autore in passato di reati analoghi.
Il colpo a una coppia in centro
La rapina con minacce, come detto, risale allo scorso settembre, precisamente alla sera di lunedì 23. L’arrestato aveva agito nei viottoli tra le frequentatissime piazza della Pera e Corso Italia. «Con il capo coperto da un cappellino ed armato di una siringa – è la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Pisa – aveva dapprima minacciato un uomo per ottenere il portafoglio, per poi rivolgere la sua attenzione verso la moglie, alla quale intimava di dargli la borsa».
Quest’ultima, insieme al marito, si era però opposta con forza al tentativo di rapina. La risposta del 48enne fu quella di spingere «con violenza la donna per terra, tentando di strapparle la borsa». L’uomo non è riuscito a prendere possesso della borsetta, ma ha strattonato la vittima «cagionandole varie lesioni». Poi si è dileguato per le vie limitrofe fuggendo di corsa a piedi ma «lasciando dietro di sé panico e tensione tra i passanti».
Rintracciato con le telecamere
«Le indagini, avviate immediatamente, si sono concentrate sulle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in zona, che hanno ripreso l’uomo durante la fuga – spiegano i militari pisani in una nota stampa –. Grazie a queste riprese, gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità del sospetto, portando le forze dell’ordine a richiedere all’autorità giudiziaria la misura cautelare eseguita e a sorprenderlo in un’abitazione di Pisa, dove dimorava».
L’arresto è avvenuto venerdì pomeriggio e l’uomo è stato portato nel carcere di Don Bosco. «Stante la presunzione d’innocenza, l’eventuale responsabilità della persona arrestata dovrà essere vagliata, nel prosieguo del procedimento, dalle autorità competenti», concludono i carabinieri.
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