Il Tirreno

Pisa

La strada per il parco

Viale delle Cascine a Pisa è «stretto»: così la pista ciclabile è da rifare

di Francesco Loi
Il tratto di pista ciclabile in fase di realizzazione (foto Muzzi)
Il tratto di pista ciclabile in fase di realizzazione (foto Muzzi)

Nel progetto originale ostacoli per mezzi agricoli, bus e cavalli: si torna all’idea originaria

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PISA. Una pista ciclabile da ripensare. E quindi da rifare. È quella lungo il viale delle Cascine. Quella progettata all’inizio, tutta spostata su un lato, si è rivelata troppo larga. E così si torna all’idea originaria: più stretta e su entrambi i sensi di marcia. Il motivo? Troppe criticità con il nuovo assetto della viabilità e proteste da parte di Alfea, aziende agricole e autobus diretti al Parco. Però la nuova soluzione provoca perplessità, soprattutto nella Fiab, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

La critica

«Solo pochi mesi fa – scrive la Fiab – il Comune aveva annunciato l’inizio dei lavori del percorso ciclopedonale sul viale delle Cascine, specificando che la pista, protetta da cordolo, “conterrà la doppia corsia per le biciclette e la corsia per i pedoni, per una superficie complessiva di 7,5 chilometri quadrati”. Sembrava quindi che, grazie a un finanziamento Pnrr di 1,5 milioni di euro, Pisa si sarebbe dotata di un’opera di qualità che avrebbe permesso a tutti di fruire del Parco in maniera realmente sostenibile, raggiungendolo a piedi o in bicicletta».

Ma ciò «che il Comune sta realizzando – aggiunge l’associazione – è molto diverso dal progetto annunciato (ancora ben visibile sul cartello di cantiere): al momento sul lato nord è apparsa un’angusta corsia, stretta tra un cordolo e la siepe, con fondo solo parzialmente asfaltato e di dimensioni insufficienti a permetterne un uso promiscuo per bici e pedoni. A quanto sembra il progetto è stato stravolto. Troviamo abbastanza sconfortante che le risorse vengano impiegate per interventi che, se non a norma, invece di favorire l’uso della bici lo ostacolerebbero e creerebbero pericolosi conflitti con l’utenza pedonale».

Le cause

Cosa è cambiato lo spiega una relazione tecnica allegata alla determina della direzione comunale “Progetti Pnrr” con la quale si dà il via libera alla perizia di variante in corso d’opera e variata distribuzione della spesa. «Già nelle prime settimane – si legge – si è potuto constatare che il nuovo assetto della viabilità, con la nuova pista ciclopedonale a doppio senso di marcia, disposta sul lato nord del viale delle Cascine, presentava criticità per alcune categorie di utenti». In particolare «sono state sollevate varie problematiche e manifestate difficoltà da parte sia dei tecnici dell’Alfea per la gestione delle vie ippiche, frequentate quotidianamente da un numero elevato di cavalli, che da parte dei rappresentanti degli agricoltori per la gestione delle attività agricole e forestali, infatti il viale è oggetto di traffico pesante rappresentato dai trattori con rimorchio per la lavorazione dei campi, dai camion di grande dimensione per le lavorazioni forestali della Tenuta di San Rossore, nonché dai numerosi bus turistici diretti verso il Parco». Constatata inoltre «la criticità, in termini di sicurezza, dell’attraversamento ciclabile in corrispondenza di via del Capannone».

Le modifiche

Da qui dunque la modifica del progetto «riproponendo l’assetto originario esistente dei due percorsi laterali alla carreggiata stradale, ciascuno secondo il proprio senso di marcia». Una proposta finalizzata «soprattutto a tutela e per consentire un miglior sviluppo e crescita delle alberature poste lungo strada, che costituiscono e rappresentano lo storico viale delle Cascine». Le due piste ciclopedonali saranno «separate da un cordolo di larghezza di 20 cm e di altezza 15 cm, per garantire maggiore protezione e sicurezza per i ciclisti e i pedoni». Dalla rotatoria con via Aurelia fino al via del Capannone non sono previsti interventi «in quanto la pista ciclopedonale è già presente a fianco della sede stradale in sede propria». L’importo per i maggiori lavori ammonta a oltre 57mila euro.

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