Il Tirreno

Pisa

Violenza sulle donne

Stalker apre il gas a casa della ex e prova a farla saltare in aria

di Sabrina Chiellini
Stalker apre il gas a casa della ex e prova a farla saltare in aria

Volterra, l’uomo ha cosparso i mobili di benzina e aperto il gas della cucina

11 maggio 2024
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VOLTERRA. Entra in casa della sua ex passando da un lucernario. Cosparge mobili e pavimento di benzina, apre il gas della cucina e si allontana, tentando di fare esplodere la palazzina. È solo per un miracolo che il piccolo paese dell’Alta Valdicecina non viene sconvolto dall’esplosione. Qualcuno infatti – gli stessi carabinieri tenevano d’occhio l’abitazione della giovane – vede il 45enne, ora in carcere a Pisa con l’accusa di atti persecutori, tentata strage, danneggiamento e violazione di domicilio, e dà l’allarme. Sarebbe stato sufficiente un innesco banale, magari qualcuno che suonava il campanello, e la casa sarebbe saltata in aria. Vigili del fuoco di Saline e carabinieri si rendono subito conto dei rischi, tanto che quando entrano capiscono che gli ambienti sono saturi di gas e per le esalazioni della benzina.

Prima di entrare i carabinieri fanno evacuare i vicini, poi aprono la porta della palazzina, staccano la corrente elettrica, chiudono il gas, spalancano le finestre e vanno a cercare il principale sospettato della tentata esplosione, dopo avere messo in sicurezza case e persone. L’uomo nel frattempo era tornato a casa sua, dove viene arrestato poco dopo. In casa i militari dell’Arma trovano e sequestrano oggetti ritenuti compatibili con i reati che vengono contestati al cinquantenne, comprese due taniche vuote ancora “fumanti” di benzina.

È solo l’ultimo episodio di una serie di vessazioni subite dalla donna dopo che lei ha deciso di mettere fine alla relazione. La vita della giovane, come lei stessa ha denunciato, è stata completamente stravolta dai comportamenti persecutori dell’ex. Un copione visto infinite volte. Inizialmente l’uomo, stando alle accuse, l’avrebbe tempestata di messaggi telefonici e poi avrebbe cominciato ad essere violento, quando ha capito che la decisione sulla relazione non sarebbe cambiata. La vittima con coraggio, avendo capito di trovarsi in una situazione di pericolo, si è rivolta alla stazione dei carabinieri raccontando le sue preoccupazioni.

I carabinieri si sono attivati immediatamente per richiedere una adeguata misura cautelare, nel tentativo di contenere l’aggressività dell’ex compagno. Nel frattempo però la situazione è rimasta molto grave, nonostante il divieto di avvicinamento e l’obbligo di firma. E il 45enne, del quale non sono state fornite le generalità a tutela della parte offesa, è stato tenuto d’occhio, mentre sono stati potenziati i controlli sull’abitazione e sui luoghi frequentati dalla donna, in modo da poter escludere eventuali comportamenti a danno dell’incolumità della parte offesa. Tanto che la donna è stata costretta a cambiare casa e a farsi ospitare da amici. Neppure questo ha convinto l’ex a lasciarla perdere. E quando la casa è rimasta disabitata lui ha pensato di farla esplodere.

Tra l’altro lo stesso 45enne all’inizio del mese era già stato arrestato dopo che aveva rubato il telefono cellulare alla sua ex, che aveva minacciato pesantemente. Era stato denunciato sia per rapina impropria, che per stalking, con attivazione del codice rosso per velocizzare i procedimenti e le forme di tutela nei confronti della ex compagna. Poco dopo era tornato per tre volte davanti casa della donna, cercando di entrare. Alla fine l’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e a seguito dell’udienza di convalida è stato scarcerato con l’obbligo di firma. Questo non lo ha fermatol


 

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