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Pisa, in campo anche i consiglieri-tifosi: «La passione merita attenzione da parte della società»

di Andrea Chiavacci
Da sinistra in senso orario Andrea Maggini, Lorenzo Vouk, Francesco Niccolai, Luigi Sofia, Gianluca Gionfriddo, Marco Biondi
Da sinistra in senso orario Andrea Maggini, Lorenzo Vouk, Francesco Niccolai, Luigi Sofia, Gianluca Gionfriddo, Marco Biondi

Sei esponenti politici sul particolare momento del rapporto tra Pisa e città. «La riconoscenza resta la stessa, ma la richiesta di più comunicazione è giusta»

28 novembre 2023
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PISA. Abbiamo chiesto a sei consiglieri comunali, tre di maggioranza e tre di opposizione, che idea si sono fatti sul momento in casa nerazzurra. Sei consiglieri, ma anche sei tifosi che seguono le vicende del Pisa con grande interesse. Andrea Maggini del gruppo Sviluppo e Territorio-Pesciatini per Pisa pensa che nella società nerazzurra sia in atto una riflessione: «Credo che i dirigenti non abbiano ancora risposto alle domande dei tifosi perché vogliono riflettere su tante cose. Anche sulla proposta del sindaco riguardo alla vendita dello stadio. Secondo me siamo di fronte un po’ alla crisi del settimo anno, ma credo che se ne possa venir fuori tutti insieme. Diciamo che si è chiusa una prima fase. Ora la speranza è che si riparta con una seconda fase fatta anche di maggiore comunicazione. Questo è un po’ il punto debole della società, che per il resto va solo ringraziata: sono i Corrado che hanno portato prima Ricci e poi Knaster».

Lorenzo Vouk di Pisa al Centro nel complesso resta fiducioso: «Il Comune ha fatto la sua parte nella precedente consiliatura nel momento in cui il Pisa ha manifestato determinati interessi sul centro sportivo e sullo stadio. Su tutte l’approvazione della variante urbanistica per l’Arena. Ora la partita più importante è quella legata alla proposta del sindaco di vendere lo stadio alla società. Lì si gioca buona parte del futuro del calcio pisano. Le domande dei tifosi meritano una risposta. La società ha fatto investimenti importanti a livello economico, la volontà di far bene c’è stata fin dall’inizio, ma a oggi i risultati non sono dei migliori vista la spesa. Ora attendiamo di vedere qualcosa di concreto per quanto riguarda le strutture come il centro sportivo».

Francesco Niccolai di Fratelli d’Italia si sofferma sui problemi, anche più recenti, legati allo stadio: «Per quanto riguarda l’Arena credo che la società abbia compreso che l’amministrazione comunale sta facendo il massimo che le è consentito e quindi non vedo problemi di rapporti tra questa e il club. L’amministrazione comunale, a fronte di un progetto di ristrutturazione globale dell’Arena in “pista” sin dal 2020, non poteva investire che nella manutenzione ordinaria come puntualmente ha fatto in questi anni. Dal momento in cui sono invece emersi i problemi alla gradinata l’amministrazione si è prontamente attivata e nelle prossime settimane l’Arena tornerà alla sua ordinaria capienza. Per quanto riguarda il centro sportivo e gli investimenti fatti per la squadra sono più fiducioso».

Marco Biondi del Partito Democratico ha le idee chiare: «A livello sportivo sono grato alla società per quanto fatto in questi anni, ma ora è giusto dare delle risposte ai tifosi. Per quanto riguarda lo stadio credo sia oggettivo notare un preoccupante silenzio. Inoltre si stanno sovrapponendo ritardi per quanto riguarda il centro sportivo. Piange il cuore vedere la gradinata chiusa per metà e il curvino inagibile da anni. Ultimamente abbiamo presentato un emendamento al Dup (Documento unico di programmazione) per prevedere i soldi per ripristinare le condizioni di sicurezza dello stadio sia per quanto riguarda la gradinata sia per ridare una capienza adeguata alla curva. Il Comune poteva investire qualcosa in più negli anni passati».

Luigi Sofia, capogruppo di Sinistra Unita, che si considera un tifoso adottato visto che vive ormai da molti anni nella nostra città, sposta più il tiro sul caro biglietti della singola partita: «Credo sia inaccettabile l’aumento dei prezzi per i tifosi a fronte di un progetto sportivo che, a mio modo di vedere, per il momento non convince nei risultati e nella progettualità. Senza contare che si gioca in uno stadio piuttosto obsoleto e con diverse criticità in gradinata. Credo sia giusto che la società risponda alle domande legittime dei tifosi considerati i proclami, soprattutto per quello che riguarda il restyling dell’Arena e il centro sportivo».

Gianluca Gionfriddo de La città delle persone guarda all’aspetto sociale: «Il calcio a Pisa da sempre corrisponde ad aggregazione sociale e tifo popolare. In particolare anche dopo l’emergenza Covid. La piazza non ha mai richiesto slogan futuristici su nuovi progetti dello stadio o del centro sportivo, né fughe in avanti su promesse di prestazioni sportive. Lo stadio ormai è fatiscente e fa fatica a garantire un numero di posti adeguati per i tifosi della curva Nord. La piazza è disposta a fare sacrifici, anche in un periodo di crisi come questo, ma inizia a perdere fiducia. Pur riconoscente nei confronti del club, ora chiede trasparenza su centro sportivo e nuovo stadio, annunciati e proclamati più volte, ma che attualmente stentano a decollare».


 

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