Il Tirreno

Pisa

Giustizia negata

Pisa, oltre trenta furti nelle valigie in aeroporto: nessun colpevole nonostante le prove

di Pietro Barghigiani
Pisa, oltre trenta furti nelle valigie in aeroporto: nessun colpevole nonostante le prove

Sentenza di prescrizione per i sette imputati ripresi mentre aprivano i bagagli. E dire che l’indagine aveva una base solida a livello di prove da esibire in aula

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PISA. Sono passati più di otto anni e mezzo e non solo non c’è stata una sentenza di primo grado. Neppure è iniziato il dibattimento in un processo per furto e tentato furto ai danni dei passeggeri del l’aeroporto Galilei.

La prescrizione ha spazzato via ogni tentativo di accertare una verità giudiziaria che nella primavera-estate del 2015 aveva impegnato gli investigatori in un’indagine delicata con tanto di telecamere nell’area dello smistamento bagagli. Tutto inutile con tempo e soldi buttati tra procedimenti rinviati per difetti di notifica, giudici assegnatari finiti fuori ruolo e ritardi nelle fissazioni delle udienze.

La traduzione concreta di una sequela di inerzie e meccanismi farraginosi è che per i sette imputati, sei filippini e un italiano residenti tra Pisa e San Giuliano, ieri mattina il giudice Domenico Vatrano non ha potuto che leggere una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizioni. Assistiti dagli avvocati Rubina Colombini e Leonardo Bertani, gli imputati non si sono mai visti in aula.

E dire che l’indagine aveva una base solida a livello di prove da esibire in aula. L’eloquenza delle immagini era più che sufficiente per addebitare ai sette stagionali di una cooperativa di servizio al Galilei le contestazioni per cui erano stati rinviati a giudizio. Si vedevano gli addetti al carico e scarico bagagli aprire le valigie dei passeggeri in arrivo a Pisa e frugare all’interno alla ricerca di soldi o beni di valore. Almeno una trentina i bagagli aperti, quelli privi di lucchetti o altri dispositivi di protezione, senza, però, trovare alcunché. Solo in un caso avevano preso dei soldi in contanti. I sospetti, sfociati in denunce da parte dei viaggiatori, avevano dato il via alle indagini che con i filmati si erano chiuse senza affanni.

Dopo l’allontanamento dei sette addetti infedeli, la citazione a giudizio rimasta nel limbo tra Procura e Tribunale e liquidata ieri con una sentenza di prescrizione. Nessun colpevole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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