Il Tirreno

Pisa

Migliarino

Pisa, assalto esplosivo al bancomat: un testimone chiama la polizia ma la banda riesce a fuggire

diTommaso Silvi
Pisa, assalto esplosivo al bancomat: un testimone chiama la polizia ma la banda riesce a fuggire

Migliarino, malviventi in fuga seminano le volanti a bordo di un’Audi nera. «Sono professionisti»

3 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. «Stavo guardando la televisione sul divano, quando ho sentito dei colpi provenire dal parcheggio della banca. Mi sono affacciato e ho visto quattro uomini vestiti totalmente di nero, col volto travisato da passamontagna». A parlare è il testimone che nella notte di ieri – attorno alle 2 – ha dato l’allarme. E che per il momento preferisce restare anonimo per paura di eventuali ritorsioni.

«Ho subito chiamato la polizia – racconta –. Uno stava sul ciglio della strada a fare il “palo”. Gli altri armeggiavano allo sportello della banca. Poi ho sentito un’esplosione e ho subito sentito odore di bruciato. Si sono svegliati anche altri residenti».

Il colpo si è consumato a Migliarino, in via Mazzini. E il bancomat preso di mira dai ladri è quello del Banco Bpm. Un punto di riferimento anche per le frazioni di Nodica e Marina di Vecchiano. I malviventi sono fuggiti su un’Audi nera. E sono stati inseguiti dalle volanti della polizia arrivate sul posto pochi minuti dopo l’azione dei banditi.

L’inseguimento è andato avanti per alcuni chilometri sull’Aurelia, direzione Livorno. Poi gli agenti hanno dovuto arrendersi, seminati dalla potenza dell’Audi e da un pilota che ha dimostrato una discreta abilità nella guida a tutto gas.

Per far saltare il bancomat la banda avrebbe usato la cosiddetta tecnica della marmotta. Che si basa su un oggetto in metallo con all’estremità una sorta di contenitore conico che può contenere fino a 500 grammi di polvere da sparo. All’estremità opposta c’è una miccia che viene azionata una volta inserita la marmotta nell’alloggiamento scavato nel bancomat col trapano.

Per mettere in azione la bomba è sufficiente accendere la miccia, mettersi in salvo e aspettare l’esplosione. I soldi rimangono intatti, senza coloranti che ne impediscono la spendita. «Hanno fatto tutto in meno di dieci minuti – dice ancora il testimone che ha avvertito la polizia –, si vedeva che si tratta di professionisti. Mi ha colpito la loro disinvoltura nei movimenti e la rapidità con cui hanno portato a termine il colpo». Agli agenti il testimone ha fornito anche la targa dell’Audi sulla quale sono scappati i quattro assaltatori dello sportello automatico: cifre e lettere, però, conducono a una vettura diversa dall’Audi dei banditi, ed è quindi molto difficile risalire ai ladri attraverso questo elemento. Un aiuto, invece, potrebbero fornirlo le telecamere della videosorveglianza pubblica. Ce ne sono alcune lungo il tragitto percorso dai ladri durante la fuga. La polizia è al lavoro per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, a caccia di indizi utili per identificare gli uomini che hanno svuotato il bancomat di Migliarino.

La questura fa sapere che il direttore della banca non è in grado, al momento, di quantificare il denaro rubato. Ed è proprio il testimone a raccontare che, circa un mese fa, «era stato tentato un colpo simile – spiega –. Anche in quel caso sentii degli strani rumori. Mi affacciai alla finestra e vidi un uomo incappucciato, inginocchiato vicino al bancomat che stava armeggiando. A un certo punto si voltò e mi vide, così salì in macchina insieme ad altre persone e scapparono». Stavolta, invece, i ladri sono riusciti a mettere le mani sui soldi.l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’emergenza

Piombino, arresto cardiaco sulla spiaggia: gravissima una 35enne

di Redazione Piombino
Speciale Scuola 2030