Malamovida, lotta al rumore in centro a Pisa. Multe a chi suona senza autorizzazione
Il sindaco: tanti esposti, segnalazioni e richieste di intervento alla polizia municipale in orario notturno
PISA. Lotta ai rumori eccessivi della malamovida. Il sindaco Michele Conti ha firmato una nuova ordinanza per vietare l’uso di strumenti di amplificazione sonora non autorizzati nelle aree pubbliche comprese nella “Zona A” e nella “Zona B” del centro storico (praticamente tutto, zona stazione compresa).
Il provvedimento, in vigore da oggi fino al prossimo 31 ottobre, dispone il divieto di fare uso di qualsiasi accessorio di amplificazione acustica (casse acustiche, altoparlanti, diffusori di musica, amplificatori, apparati radio, eccetera) e di ogni altro dispositivo idoneo a produrre emissioni sonore disturbanti che non siano stati preventivamente autorizzati dalle competenti autorità e nelle forme previste dalle norme vigenti. L’ordinanza vieta altresì, negli stessi luoghi, l’uso di strumenti musicali non autorizzati dalle 23 alle 8.
«Sono da sempre convinto che in una città come la nostra, composta da residenti, studenti e turisti, il diritto alla socializzazione e al divertimento si debba conciliare con il diritto alla tranquillità e al riposo – dice Conti –. Purtroppo nelle ultime settimane abbiamo dovuto prendere atto di molti esposti, segnalazioni, richieste di intervento arrivate alla polizia municipale e agli altri organi di polizia relativi a emissioni sonore disturbanti, soprattutto nelle piazze del centro storico e fino a notte inoltrata. Esposti che rischiano di moltiplicarsi con l’arrivo della bella stagione. Per questo motivo si è reso necessario questo provvedimento, per contemperare le giuste esigenze di socializzazione con le necessità di assicurare un’adeguata tutela sia dell’ordinaria vivibilità urbana (spesso disturbata da suoni ad alto volume provenienti da strumenti o apparecchi sonori non autorizzati) che della fascia di riposo notturna a quanti risiedono o vivono nelle aree maggiormente interessate da questi fenomeni, frequenti soprattutto nelle piazze del centro storico».
L’ordinanza si è resa necessaria «in quanto – si legge in una nota dell’amministrazione – nell’ambito delle disposizioni regolamentari del Comune di Pisa non è dato rinvenire precisi divieti di emissioni sonore non autorizzate da piazze e aree pubbliche del territorio comunale, fatta eccezione per quanto disposto, relativamente ai pubblici esercizi, dall’art. 12 della “Nuova regolamentazione delle attività economiche del settore alimentare in alcune aree del centro storico e nelle altre aree da tutelare” approvata con deliberazione del consiglio comunale e per quanto riguarda le emissioni sonore autorizzate per legge».
Per le violazioni a questa ordinanza è previsto il pagamento di una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro (pagamento in misura ridotta 100 euro), cui consegue il sequestro cautelare finalizzato alla confisca amministrativa degli strumenti e delle apparecchiature impiegate.
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