Il Tirreno

Pisa

Lavori di restauro allo storico hotel Royal Victoria, anche nelle suite

L’ingresso dello storico Royal Victoria Hotel
L’ingresso dello storico Royal Victoria Hotel

Nel famoso albergo di Pisa saranno valorizzati i quadri del pittore Edoardo Gelli, bisnonno dei titolari. In programma una mostra permanente

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PISA. Novità in vista per lo storico Royal Victoria Hotel, sul lungarno Pacinotti a Pisa, edificio che comprende le adiacenze della vecchia torre che l’Università (Corporazione) dei Vinajoli eresse nel X secolo.

Antica e gloriosa è la storia del fabbricato. Quando vi si installò il rettore dell’Università, sulla sommità fu costruita una cella campanaria che accolse la “Sapienza”: la campana presa dal Duomo. Da lassù Galileo osservava il firmamento. Pasquale Piegaja (nato nel 1794), di famiglia lucchese, laureatosi in legge in Inghilterra, entrò là in contatto con ricchissime famiglie e prese ad organizzare viaggi turistici nella città, affittando villette nella Lucchesia. Nel 1837 si organizzò in proprio e acquistò la Torre e le case annesse che già ospitavano una locanda, che si chiamava, sin dal 1450, locanda della Vittoria, e ne fece un grande albergo, che in seguito (1842), chiamò “Royal Victoria Hotel” in onore della Regina Vittoria. La spinta per aprire un grande albergo fu l’approssimarsi, nel 1838 del primo Congresso degli Scienziati Italiani.

Il consesso fu tenuto nelle sale dell’hotel anche e soprattutto per dare un segnale forte e chiaro, da Pisa, dei fremiti unitari, risorgimentali che percorrevano la penisola. Si pensava allora, quale catalizzatore aggregante per l’unità d’Italia, al Granduca di Toscana. La famiglia Piegaja e i suoi discendenti, fino agli attuali fratelli Maurizio e Nicola, hanno ospitato, da allora ad oggi, nei saloni del glorioso e blasonato hotel, in più di un secolo e mezzo di eccellenza, il gotha internazionale della clientela fatta di magnati, sportivi, attori, politici, capi di stato e teste coronate del mondo intero. Il tempo, si sa, accresce la nobiltà delle cose, ma la loro bellezza deve comunque essere salvata e salvaguardata da tempestivi interventi di esperte, sapienti mani che, pur rinfrescandone il volto, ne mantengano inalterato il fascino evocando l’anima delle antiche memorie che ne costituiscono, tuttora, il blasone.

E così, dall’incontro e dalla collaborazione di tutta la famiglia Piegaja, in particolare di Nicola con la dottoressa Eleonora Coloretti da Marina di Carrara, giovane ma esperta e brillante restauratrice, è nata l’idea del ripristino di alcune parti dell’albergo. Soprattutto delle prestigiose suite che hanno ospitato personaggi famosi. Eleonora ha già iniziato dal restauro di un quadro di Edoardo Gelli (Savona1852 - Lucca 1935), bisnonno degli attuali titolari, del quale verranno esposti in albergo, permanentemente, alcuni suoi capolavori facenti parte di una collezione privata di famiglia. Pittore eccezionalmente bravo ma poco conosciuto, Gelli ha frequentato i macchiaioli anche se non aderì mai al movimento; si dette dapprima alla pittura “di genere” e poi alla ritrattistica, in cui eccelleva, dipingendo personaggi famosi ed ebbe molta fortuna, in termini economici.

Eleonora, sempre assieme al titolare Nicola Piegaja, avrà il compito di sviluppare l’intero progetto di ripristino che verrà divulgato nei dettagli nel corso di una conferenza stampa. Eleonora Coloretti, classe ‘81 laureatasi a Pisa in conservazione e restauro nel 2006 a pieni voti, fu notata e immediatamente selezionata fra i tecnici dell’Opera Primaziale Pisana per il restauro degli affreschi pittorici del Camposanto Monumentale di piazza dei Miracoli. Ha lavorato fianco a fianco con eccellenze del calibro del professor Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, e di Gianluigi Colalucci, soprintendente ai restauri degli affreschi michelangioleschi della Sistina.

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