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Covid, tanti i giovani in fila per il vaccino libero

Sara Venchiarutti
Covid, tanti i giovani in fila per il vaccino libero

Successo delle somministrazioni nel giorno del siero senza prenotazioni Nell’hub di Ospedaletto accesso separato per chi vuole evitare l’appuntamento

31 agosto 2021
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pisa. Per la maggior parte sono giovani, tra cui diversi studenti stranieri. Ma non è mancato nemmeno qualche (raro) over 60enne.

È questa la “schiera” di chi si è presentato all’hub vaccinale di Ospedaletto nella giornata di ieri per ricevere la prima dose di vaccino con Pfizer o Moderna senza bisogno di prenotazione. Ha infatti preso il via da lunedì 30 agosto, come annunciato dal presidente della Regione Eugenio Giani, la possibilità per tutti gli over 12 di recarsi liberamente nei centri del territorio per ingrossare le fila dei vaccinati. E così pure a Ospedaletto ci si è rimboccati le maniche per organizzarsi al meglio a livello pratico.

Anche perché l’affluenza, almeno in questo primo giorno di accesso “free”, è stata buona.

«Abbiamo vaccinato una sessantina di persone con un ritmo di 12 somministrazioni all’ora – racconta l’infermiera Mariangela Di Lisio –. Abbiamo così raggiunto il numero massimo fissato preventivamente per rendere gestibile gli accessi liberi. Invece a metà pomeriggio, due ore prima della chiusura dell’hub, le somministrazioni sono state circa una quarantina. L’afflusso è stato assolutamente gestibile. Le persone non sono arrivate tutte insieme ma a scaglioni, per essere poi “gestite” e raggruppate all’esterno in modo da entrare tre alla volta». E dietro c’è l’organizzazione adottata dall’hub pisano per questa nuova “categoria”, con un percorso a parte ad hoc. «Intanto», spiega Maria Pia Innamorato, coordinatrice dell’hub vaccinale di Ospedaletto, «abbiamo stabilito un numero massimo di vaccinazioni senza prenotazioni, dividendole nei due momenti della giornata: 60 la mattina e 60 il pomeriggio. Ovviamente con una certa flessibilità in relazione alla situazione contingente, ma sempre nel rispetto delle normative. Questo perché l’afflusso di persone, imprevedibile per il libero accesso, deve essere sostenibile in base agli spazi alle e risorse dell’hub. Altrimenti si creerebbe la calca». E questo vale anche per il coordinamento delle disponibilità di vaccini.

«Per i primi due giorni di accesso libero abbiamo somministrato il Pfizer, dato che le prenotazioni di oggi erano soprattutto su Moderna», continua la coordinatrice. «Per i prossimi giorni non possiamo ancora saperlo (comunque i vaccini, Pfizer o Moderna, sono equivalenti), bisogna vedere di volta in volta. In questo modo è possibile gestire al meglio l’ “incognita” di chi arriva senza prenotazione. Per loro poi è stata predisposta una linea dedicata con accesso separato rispetto a chi entra per appuntamento, una postazione amministrativa di accoglienza e un ambulatorio. Tutti aspetti pratici tracciati, partendo dall’indicazione generale della Regione, dai responsabili degli enti coinvolti a livello territoriale». E qual era l’ “umore” generale in questo primo giorno "libero”? «Rimane la solita preoccupazione che ha caratterizzato l’intera campagna vaccinale», spiega l’infermiere Leonardo Del Vecchio. «Anzi, ora si concentrano le persone un po’ più titubanti e restie». E c’è stato anche qualche “furbetto” che ha cercato di entrare con gli accessi liberi senza cancellare prima la prenotazione già effettuata, come raccontano gli infermieri: «Ovviamente dal sistema è visibile chi ha ancora un appuntamento. In questi casi abbiamo dovuto rimandarli a casa. Altrimenti le liste di prenotazioni diventerebbero imprevedibili».

Sara Venchiarutti

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