Notte di vandalismi negli stabilimenti del litorale di Pisa
Raid di una banda di giovanissimi lungo la spiaggia. I gestori si uniscono: faremo ricorso alla vigilanza privata
TIRRENIA. Notte di sballo e di vandalismi, quella tra sabato 26 e domenica 27 giugno. Raid di giovani e giovanissimi in una serie di stabilimenti balneari di Tirrenia e Marina di Pisa con danni alle attrezzature da spiaggia, ma anche all’interno dei bagni.
Le ore seguenti il successo della Nazionale italiana agli Europei sono state evidentemente vissute all’insegna degli eccessi da una banda di ragazzi.
Secondo le ricostruzioni, questo gruppo di giovani, una ventina, e tra loro ci sarebbero stati molti minorenni, in piena notte avrebbe percorso l’arenile da Tirrenia in direzione di Marina dopo essersi mosso da uno degli stabilimenti del divertimento giovanile.
La banda avrebbe avanzato lungo il bagnasciuga entrando poi nella maggior parte degli stabilimenti incontrati lungo il cammino per vandalizzare quello che veniva trovato a portata di mano. In alcuni bagni i risultati del raid sono stati scoperti sono nelle prime ore del mattino, al momento di aprire l’attività.
«Questa notte mi hanno fatto visita al Calypso. Dalle 3.15 alle 5.10 a scacciare questi p... Vandalizzato il litorale da minorenni ubriachi ovunque», lo sfogo di Yuri Bianchi. Che è stato svegliato dai rumori e dalle grida in spiaggia della banda, mentre venivano rovesciate le sdraio e si cercava di rompere gli ombrelloni. Bianchi ha allertato subito le forze dell’ordine, mentre la banda riusciva a dileguarsi facilmente verso il mare, approfittando del buio.
Prima di arrivare al Calypso i vandali erano passati, ad esempio, dallo stabilimento balneare dell’Aeronautica. Quando il gestore, al mattino, ha aperto l’attività ha trovato il sostegno di un ombrellone rotto, i portacenere di vetro dei tavolini all’aperto del bar sbattuti a terra e ridotti in frantumi, l’estintore svuotato.
Il raid è proseguito verso nord, interessando anche il Bagno Mistral, che si trova a fianco del Calypso. In questo caso la banda si è introdotta tra gli ombrelloni arrivando fino alla zona del bar e del ristorante, mandando in frantumi vasi in vetro.
Anche altri stabilimenti avrebbero ricevuto analogo trattamento. Evidente il dispiacere di proprietari e gestori, anche se in molti caso non si è trattato di danneggiamenti verso oggetti di particolare valore. Ma rabbia e fastidio prendono il sopravvento rispetto a ogni altra considerazione dopo aver constatato quanto può succedere, mentre la stagione balneare entra nella sua fase più intensa e cominciano ad allentarsi le limitazioni dovute alle misure anti-assembramento e anti-contagio.
Alcuni stabilimenti, dopo quanto accaduto, pensano a una strategia comune per difendere da certe situazioni, fino ad assumere vigilanza privata per sorvegliare le proprietà in particolare al calare della sera.
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