Bulgarella: «Entro giugno il progetto del Granduca»
Da una settimana l’imprenditore siciliano è ufficialmente il proprietario dell’area. Confermata l’assunzione di tutti gli ex lavoratori: «Lavori lunghi, ma farò presto»
SAN GIULIANO TERME. «Entro fine maggio presenteremo il progetto di recupero dell’ex hotel Granduca. Vogliamo riaprirlo il prima possibile, anche se l’albergo non è più lo stesso che visionai prima di comprarlo all’asta: i ladri del rame hanno rubato tutti gli impianti elettrici e ora i lavori da fare sono tanti e lunghi. In ogni caso, visto che da una settimana siamo finalmente i proprietari dell’area, ora vogliamo fare una bella cosa. Ci riusciremo».
Si è impegnato a fare presto e a riassumere tutti i lavoratori rimasti senza impiego dopo l’ultima chiusura Andrea Bulgarella, l’imprenditore e costruttore siciliano che con la sua Immobiliare Ponte, spendendo un milione e 20 euro, si è aggiudicato all’asta dal Tribunale di Rimini l’ex hotel Granduca, una delle principali strutture ricettive del comune di San Giuliano Terme. Bulgarella, per fare il punto della situazione, nei giorni scorsi ha anche incontrato il sindaco Sergio Di Maio, la responsabile del Servizio urbanistica del comune termale, l’architetta Monica Luperi, con l’ingegner Giovandomenico Caridi della “Crealink srl” e l’architetto Giuseppe Cosentino, del gruppo Bulgarella.
Durante l’incontro l’imprenditore alberghiero ha ribadito la volontà di riassumere tutti i dipendenti rimasti a piedi. Il progetto di massima, che sarà presentato ufficialmente entro la fine del mese, si articolerà in due fasi. La prima riguarda la messa in sicurezza dell’area e il risanamento delle strutture, in completo stato di abbandono dopo l’apposizione dei sigilli nel marzo 2015; la seconda la completa riqualificazione architettonica e funzionale della struttura ricettiva. «L’incontro è stato molto positivo – sottolinea Di Maio – e ora aspettiamo la presentazione del progetto definitivo. Intanto, così ci è stato assicurato, inizieranno gli interventi minimi. Naturalmente ci fa piacere che sia stata confermata la volontà di riassumere gli ex lavoratori. Abbiamo raggiunto un duplice risultato, definendo la ripartenza dell’hotel e trovando la soluzione migliore per i dipendenti diretti e quelli dell’indotto».
Bulgarella si era aggiudicato l’ex albergo lo scorso ottobre, offrendo un milione e 20 euro alla curatela fallimentare. «Avrei potuto pagare anche meno – aveva detto l’indomani al Tirreno – ma non sono uno speculatore. Per me il prezzo giusto era quello». I lavoratori, che da mesi si interrogano sul futuro dell’hotel, ora hanno una rassicurazione in più. «L’idea è di fare presto – conclude l’imprenditore – perché non siamo benestanti e vogliamo metterlo a reddito».
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